Ojalà! direbbero dalle parti del laboratorio di Bioworld, qui diremmo: magari.
E’ vero, la nostra parola ha un suono più dimesso, mesto, quasi disilluso: vuoi mettere come suona più proattivo: Ojalà!
E difatti, per ora di rottamazione del modello di sviluppo (?) capitalistico ancora non se ne parla, malgrado scricchioli da tempo e ultimamente sembra avere toccato il fondo
Ma lo scorso week- end qualcosa è avvenuto nel reale e nell’immaginario collettivo di alcune migliaia di persone che sono venute alle ex Officine Reggiane a Reggio Emilia.
Difatti in una di queste grandi fabbriche inattive da anni, da venerdì a domenica si è svolta la 17° edizione di Tuttaunaltracosa, la fiera del commercio equo e solidale.
L’evento si è svolto in un luogo di grande valore storico e simbolico, che ora sta li come una cattedrale abbandonata a rappresentare la fase post-industriale in cui siamo spettatori ed interpreti nostro malgrado.
Poco più di settanta realtà di vario genere (centrali del commercio equo e solidale, cooperative sociali, artigiani e commercianti ecologici ed ecologisti, associazioni ambientaliste e solidali, …) hanno presentato, anzi, abbiamo presentato, visto che c’era anche Altrescarpe, sotto la luce aranciata dei fari del capannone, prodotti e progetti ispirati ad una produzione e ad un economia che non sfrutta l’uomo e l’ambiente.
A proposito di rottamazione (di sistemi economici, industriali e capannoni) e, in perfetta sintonia con la situazione, che ha proposto molti oggetti e progetti di riuso e riciclo, allo stand di Altrescarpe, come annunciato alcuni giorni fa, sono state tre giornate di “Non rottamazione“.
Vi ricordo che la prossima “Non rottamazione” sarà a Falacosagiusta di Genova.
Ps: un ringraziamento speciale va a MariaRosa e alle sue amiche che hanno portato le loro scarpe da non rottamare da Mola di Bari fino alle ex Officine Reggiane, grazie!







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