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Acquisto tranquillo con RESA GRATIS di Altrescarpe

 Ehi, vuoi acquistare il tuo bel paio di Altrescarpe Bioworld, ma temi di sbagliare la taglia?

Ecco alcuni consigli per fare un “acquisto tranquillo”

Ci sono alcuni passaggi, seguimi:

  • Rivenditori di zona, ce ne può essere uno dalle tue parti dove provare ed acquistare e, se non trovi modello o taglia, ti possono procurare il paio che desideri.
  • Segui questo blog (o iscriviti alla newsletter) per sapere se e quando vengo nella tua zona per una fiera (e se c’è da pagare un biglietto per l’ingresso contattami che te lo offro io)

E se non ci sono rivenditori o fiere nella tua città?

  • Trova la tua taglia di Altrescarpe Bioworld seguendo su questa scheda le istruzioni per misurare la lunghezza del piede e confrontarla con la tabella di comparazione cm/taglia.

E se quando le ricevi ti rendi conto che la taglia non è quella giusta? C’è RESA GRATIS*

  • Puoi fare la resa e ricevere la taglia adatta, i costi della resa e nuova spedizione sono a carico nostro*

>>>>Ma c’è di più:

  • Sei in dubbio tra due taglie? Acquista entrambi e rendi gratis quella che non tieni (e ricevi il rimborso, ovviamente)*
  • Vorresti scegliere tra 2 o più modelli? Acquistali in un unico ordine e rendi gratis quello che non tieni (e ricevi il rimborso, ovviamente)*

 

* RESA GRATIS

è un’iniziativa che ha lo scopo di permettere ad un numero maggiore di persone di conoscere ed acquistare Altrescarpe Bioworld (per ogni chiarimento info@altrescarpe.it);
prevede il rimborso dei soli costi della resa e del reinvio successivo (il costo del 1° invio – quello dell’acquisto – è sempre a carico del cliente);
è valida solo per cambio taglia non adatta,  non per cambio di modello, in quel caso i costi di resa e reinvio sono a carico del cliente;
è valida per acquisto di almeno un paio, nel caso di resa di tutte le paia acquistate il costo della resa è a carico del cliente;
consigliamo di effettuare la resa presso ufficio postale con Pacco Celere 3 dal costo di € 9,90, se il cliente sceglie altra modalità il rimborso sarà sempre di € 9,90

Alla fine di una giornata pesante con un sassolino nella scarpa

Giornata pesante oggi; tante cose da fare, per fortuna le ho fatte quasi tutte…
Mi resterebbe da scrivere qualcosa qui, come faccio -quasi- tutti i martedì, ma ormai s’è fatto tardi.

Per non mancare l’appuntamento ho deciso di pubblicare il remake di questa canzoncina degli anni 40 che non ho scelto solo perchè parla di scarpe, che è l’argomento di questo blog.

Erano tempi duri quelli, sicuramente ancor più dei nostri (era il 43, c’era la guerra), eppure questa ed altre canzoncine swing,apparentemente frivole, suonate dalle orchestre jazz, esprimevano l’energia, la vitalità e l’ironia di cui avremmo tanto bisogno oggi.

Buon ascolto

Fai prima a piedi

Ho inaugurato qualche giorno fa con l’articolo “Altrescarpe ed Altreborse a Trento” la nuova sezione di questo blog che si chiama “Fai prima a piedi”.

 

 

A proposito: per “festeggiare” ho messo a disposizione dei biglietti per l’ingresso alla fiera Fa la cosa giusta di Trento in cambio di un commento allo stesso post con due righe di racconto sulle vostre pratiche di mobilità alternativa, condivisa e partecipata. Alcune persone hanno commentato; altre, più timide, mi hanno recapitato i loro scritti per mail, grazie a tutti.

Negli articoli della categoria Fai prima a piedi ci saranno notizie e ragionamenti su tutto ciò che è alternativo allo spostarsi in automobile (e altri mezzi di trasporto a motore indivuiduali).

Quindi gioie e dolori dell’andar senza motori…. a partire dal camminare, ovviamente: scarpe, bicicletta, treno, metro, barca, cavallo, autobus, carsharing e carpooling….

Seguitemi, prego

 

 

 

Da consumatore a consumAttore non natalizio

L’articolo che segue l’ho trovato sul blog Scarpe e fantasia: è la seconda volta che attingo da questo sito, che ringrazio  e con il quale mi complimento per i contenuti interessanti.

Quello che è scritto in questo articolo lo condivido interamente: questo sistema economico nella disperata ricerca di profitto rinuncia alla qualità spingendo al consumismo attraverso la forte leva del marketing e del branding. Ma io dico anche che l’abbattimento dei costi significa riduzione di diritti e di potere economico della massa lavoratrice, la stessa che, paradossalmente viene spinta al consumo impulsivo.

Inoltre l’utilizzo di materiali di qualità inferiore corrisponde ad uno sfruttamento devastante delle risorse e dell’ambiente con conseguenti danni sulla salute e sicurezza delle persone.

Riguardo alla difesa dei consumatori aggiungerei tra gli strumenti anche l’autoproduzione, gli stili di vita non consumistici, gli acquisti condivisi e in relazione con i produttori stessi.

Buona lettura

Riflessione pre-natalizia

Negli anni settanta quando si acquistava un paio di scarpe, una borsa, un’abito o semplicemente un accendino ci si trovava ad avere in mano un oggetto che era in produzione da anni.

Manufatti che erano stati pensati e creati per durare decenni conservando i loro tratti distintivi di bellezza ed attitudine all’uso quasi per sempre.

Negli anni a venire il “mondo del lusso” ha spostato il suo baricentro: dall’attenzione alla durata ed alle materie prime usate verso il “brand”: introducendo ogni giorno di più un desiderio di consumo immediato, veloce ma duraturo nei confronti dei vari marchi.

Cosi facendo le grandi aziende che detengono il monopolio in questo mercato si sono trovante nella condizione di investire cifre sempre maggiori in pubblicità per alimentare  questo desiderio di possesso.

Ogni lira (prima) ed euro (dopo) speso in comunicazione veniva tolto dal prodotto con la conseguenza finale che oggi i manufatti hanno perso  il valore delle  origini: del ben fatto e  duraturo.

In questo momento storico di crisi si nota che qualcuno sta ripensando le strategie di comunicazione: infatti si vedono nelle pubblicità  operai con camici lindi che lavorano in palazzi rinascimentali, artigiani modelli che cuciono sui tavoli da sala operatoria.

Si cerca di comunicare un ritorno al passato: nei periodi di recessione si cerca spesso di rannichiarsi nel passato per trovare un poco di sicurezza.

La caducità dei prodotti oggi serve solo a soddisfare la fame di azionisti che nei board chiedono più profitti non maggiore qualità.

L’unica difesa del consumatore oggi è nell’esperienza e nell’informazione: cercare in maniera autonoma di capire quali leve fanno muovere il mercato senza lasciarsi suggestionare da  sirene alienanti.

Un piccolo ritorno al passato, forse un grande progresso, che ognuno di noi può fare da solo negli acquisti di tutti i giorni spostando l’attenzione dal contenitore al contenuto.

Passare da consumatore a consumAttore !”

Conta più la scarpa del curriculum….

Tutti noi abbiamo dei parametri  attraverso i quali cerchiamo di capire le persone che incontriamo.

A me capita di farlo anche attraverso le scarpe indossate e, considerato che mi occupo di calzature per lavoro, viene logico pensare  che si tratti di una deformazione professionale.

A pensarci bene, però, è una cosa che mi è sempre venuto spontaneo fare…

E a voi non è mai successo?

Nel video è dimostrato che c’è anche chi, nei colloqui di lavoro,  si fida più delle calzature che delle precedenti esperienze lavorative… :-)