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Fatto il check up ai miei piedi: buone abitudini e… Altrescarpe!

Ho appena finito di compilare un test dal titolo “Fai il check up dei tuoi piedi” che ho casualmente trovato su un sito mainstream dedicato a salutebenesserepsichealimentazioneetcetc.

Mi sono impegnato molto ;-)   a rispondere a domande tipo “Che tipo di scarpe indossi di solito: allacciate, a punta , attillate, tacchi si, tacchi no…? Quando cammini scalzo senti dolori? Ti vengono mai calli e vesciche?…

Alcuni secondi dopo avere dato l’ultima risposta ho ricevuto il risultato del test, ecco cosa diceva:

L’intelligenza è ai tuoi piedi!
Gentile utente, permettici di farti i complimenti. Dalle risposte che hai fornito al nostro test, sembra proprio che i tuoi piedi siano in ottima forma.
Segno evidente che li curi come meritano, concedendoti (secondo quanto raccomandano gli specialisti) un pediluvio al giorno, liberandoli delle calzature appena possibile, ma soprattutto “vestendoli” per la maggior parte del tempo con scarpe comode, senza tacchi vertiginosi o forme impossibili solo per tenere dietro alla moda del momento.
Con tutta probabilità, inoltre, non hai alcun problema di postura: ciò non comporta una distribuzione del peso scorretta, che si ripercuoterebbe proprio sulle estremità. Che dire? Continua così, i tuoi piedi sono troppo importanti per perdere le buone abitudini…

A parte gli scherzi questo test, per quanto semplice possa essere, nell’ipotizzare come mi prendo cura dei miei piedi, elenca tre delle semplici cosette da ricordare per il benessere dei piedi: igiene accurata, camminare scalzi il più possibile e indossare scarpe comode.

Oltre a suggerire scarpe dalla forma più rispettosa per la postura del piede io aggiungerei anche l’attenzione per la qualità dei materiali in cui sono prodotte le calzature che indossiamo.

 

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I tacchi di Altrescarpe

“Ma non sarebbe possibile avere un pò di tacco? Bastano 3/4 cm….” Questa è una delle domande che mi sento rivolgere più spesso a proposito di Altrescarpe, che il tacco non ce l’hanno.

Malgrado la grande diffusione e l’apprezzamento di moltissime persone, la mancanza di tacchi viene considerata, nel sentire comune, una caratteristica tipica di calzature “ortopediche” e simbolo di modi di vivere “alternativi” e dall’estetica semplice.

In effetti la calzatura a “tallone zero” è molto gradita tra le persone che impostano il loro stile di vita verso ciò che è naturale.
“Se siamo nati a piedi scalzi cioè col tallone allo stesso livello delle dita perchè dovremmo mettere dei tacchi?” viene spontaneo dire.

Va comunque detto, che ci sono persone che proprio non ce la fanno: stile naturale o no, senza tacco hanno problemi di postura, male alle gambe e alla schiena.

Ma questo non potrebbe essere una conseguenza? un lento e graduale adeguamento che diventa sempre più definitivo col passare delle generazioni?

Del resto il piede è una macchina complessa fatta di ossa, tendini e muscoli e, tenendolo nella scarpa, si atrofizzano flessibilità e capacità di adattamento arrivando a modificare la sua meccanica e postura, e, con esso, la distribuzione del peso del corpo e il modo di camminare.

La produzione di calzature a “tallone zero”, ha reso famosi alcuni grandi marchi internazionali che in realtà non hanno inventato nulla: basta farsi un giro in un qualsiasi museo etnografico in cui sono esposte calzature dei tempi passati, come quello in cui cui ho scattato la precedente foto col telefonino.

E noi di Altrescarpe, che grandi marchi non siamo e siamo conosciuti da una nicchia molto ristretta, proponiamo lo stesso concetto di calzatura, ma con un attenzione particolare ai materiali e alla forma del plantare con sostegno per l’arco e per le dita, accoglienza del tallone e bordino di contenimento e protezione del piede (leggi questo articolo).
E’ un pò come camminare scalzi, ma con qualche comfort in più.

Personalmente indosso Altrescarpe da parecchi anni e ci sto benissimo e il mio piede, in condizioni mi maggiore libertà e rilassatezza mi ringrazia….

Ma questo è il mio parere e non vale molto perchè non si chiede mai all’oste….

…come calzano le Altrescarpe?

Una delle domande più frequenti che ricevo  è: “come calzano le Altrescarpe  Bioworld?” oppure “come posso essere sicura/o di scegliere la mia taglia?” ….

Sebbene in 15 mesi di vita del sito, si è reso necessario sostituire pochissime volte (il 2% delle paia vendute),  devo ammettere che acquistare calzature on line presenta la difficoltà oggettiva di non poterle provare e molti consumatori, rinunciano per evitare di ordinare la taglia non adatta.

A chi mi chiede aiuto io rispondo proponendo una tecnica per la determinazione della taglia che si basa sulla seguente tabella di comparazione e che, tra quelle provate, è quella che ha garantito la maggiore precisione.

Tabella di comparazione Altrescarpe Bioworld*:  fino a cm=taglia
22,40=35  23,00=36  23,70=37  24,40=38  25,10=39  25,80=40  26,40=41  27,20=42  27,80=43  28,50=44 29,10=45  29,70=46

E’ un sistema molto semplice che consiste nel rilevare con la massima precisione la lunghezza del piede tra la punta dell’alluce e il punto estremo del tallone, perciò ti invito a seguire le seguenti indicazioni con la massima attenzione.

Prima di procedere prendi nota che: la prova va fatta indossando una calza di medio spessore; fai la prova su entrambi i piedi e compara la misura del più lungo; e se, come a volte succede, hai il secondo dito più lungo dell’alluce, fai la prova avendo quello come riferimento.

foto 1

Ti serviranno dei fogli bianchi, la custodia di un cd (o un libro rigido), una matita e un righello (foto 1), ma soprattutto avrai bisogno di una persona che ti aiuta.

Ecco come devi fare:  a) segna il punto V  sul bordo del foglio bianco in corrispondenza con la metà del lato più corto (foto 1).

foto 2

b) posiziona il foglio con il punto V aderente alla base del muro;  c) appoggia il piede sul foglio; il piede deve essere perpendicolare al muro con la punta dell’alluce appoggiata (ma non premuta) al muro stesso e in corrispondenza del punto V (foto 2);

foto 3

d) chiedi all’aiutante di posizionare la custodia del cd perpendicolarmente al pavimento e appoggiata lievemente (ma non premuta) al tallone (foto 3) e poi di segnare con la matita la linea alla base della custodia dalla parte del tallone, dopo che tu avrai tolto il piede evitando di spostare la custodia stessa (foto 4).

foto 4

e) misura la distanza tra il punto V e la linea tracciata alla base del tallone (foto 5); f) confronta la misura in cm con la tabella di comparazione.

foto 5

Concludendo: segui le istruzioni alla lettera e per essere il più preciso possibile fatti aiutare,  se hai dei dubbi non esitare a contattarmi pubblicando qui un tuo commento oppure scrivendo a info@altrescarpe.it

*ATTENZIONE: la tabella di comparazione della nuova linea Ripneu sarà pronta a breve

I materiali con cui sono prodotte le Altrescarpe Bioworld: il plantare

Le calzature Altrescarpe sono prodotte con materiali di origine naturale e a basso impatto ambientale.

Elemento base su cui sono montate tutte le calzature è il plantare che si compone di soletta, corpo e suola.

Il Plantare di Altrescarpe Bioworld sul tavolo della bottega

La soletta, su cui poggia il piede, è realizzata in microfibra a basso impatto e ad alta traspirabilità che riduce la sudorazione, non assorbe odori sgradevoli e non si rovina per effetto del sudore. E ciò permette di prolungare di molto la vita delle scarpe (le motivazioni “anche vegan” le affronterò prossimamente).

E la durevolezza di un oggetto, per noi di Altrescarpe Bioworld,  è una caratteristica  di ecologicità.

Il corpo del plantare ha lo scopo di sostenere ed accogliere il piede ed  è realizzato in sughero e caucciù macinati e vulcanizzati assieme a 140°.

Il plantare di Altrescarpe è nata dall’osservazione dell’impronta che lascia il piede sulla sabbia. E’ la “forma” più naturale per il piede: ha la pianta larga e la punta arrotondata;  un’affossamento che accoglie il tallone e un supporto per l’arco plantare e per la piega delle dita;  sul perimetro c’è un bordino che contiene la pianta del piede.

Questo tipo di plantare viene detto a “tallone zero” perchè la distanza da terra tra punta e tallone è di pochi millimetri e si riduce fino a pareggiarsi per effetto del peso del corpo sul tallone e alle caratteristiche “ammortizzanti” del sughero e del caucciù.

Per ultima la suola incollata sotto al plantare e che poggia sul pavimento: è fatta con un caucciù attivato chimicamente, pesa poco e dura molto nel tempo. E quando si sarà consumata si può sostituire, prolungando la vita della scarpa.

La colla usata è a base d’acqua senza formaldeide ne solventi e si applica a caldo.

Il sughero è portoghese e spagnolo, il caucciù proviene da coltivazioni dell’estremo oriente, la microfibra è di lavorazione spagnola.