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Cosa è la Lorica?

Cosa è la Lorica?

Per noi di Altrescarpe la Lorica rappresenta la soluzione tecnicamente ottimale per sostituire la pelle animale ed è anche quella più salubre, traspirante e compatibile per la pelle dei nostri piedi.

La cosa interessante è che l’idea di creare una pelle artificiale è nata una ventina di anni fa, proprio all’interno di una importante conceria.

Da questo si è sviluppata una ricerca scientifica e tecnologica che ha portato alla messa a punto di un processo produttivo simile a quello
conciario che si basa sulla lavorazione di microfibre non tessute che si trasformano in un materiale molto simile a quello naturale.

L’azienda Lorica, che l’ha brevettato, è l’unica a poterla produrre; si potrebbe dire che Lorica più che un materiale è un marchio ed è stato il primo, a suo tempo, ad essere commercializzato come alternativa alla pelle.

Per questo motivo la Lorica è diventata un riferimento per i consumatori che non utilizzano manufatti realizzati con materiali di provenienza animale (come, ad esempio, la maggior parte dei modelli di Altrescarpe Bioworld), ma va detto che molti nostri clienti la apprezzano anche per le particolari caratteristiche che potremmo definire più “tecniche”.

Difatti la Lorica, che si presenta liscia o scamosciata proprio come la consueta pelle, è leggera e flessibile, traspirante, resistente
all’acqua, non si strappa e dura a lungo nel tempo. E poi richiede una manutenzione semplice e si può addirittura lavare in lavatrice.

 

 

Dicevo che ha un ottimo rapporto con la pelle dei nostri piedi: difatti è stato testato in laboratori specializzati che hanno confermato che Lorica è anallergica, non sensibilizzante e non irritante“.

Per ultimo l’ambiente: nella realizzazione della Lorica non vengono utilizzati cromo nè altri metalli pesanti altamente inquinanti e dannosi.

Se vuoi ulteriori informazioni leggi questo articolo in cui trovi anche il link al sito ufficiale e all‘ingrandimento della Lorica in sezione.

 

Ma come la conciano?

La concia chimica dei pellami è una lavorazione molto dannosa.

La concia è il trattamento che ferma l’imputridimento della pelle animale e la rende adatta per farci scarpe, borse, divani, interni delle auto etc.

Per secoli la concia si è fatta immergendo il pellame in acqua  contenente una forte concentrazione di estratti vegetali (tannini) per tempi piuttosto lunghi. Il processo, tra immersioni, lavaggi e asciugature, richiedeva mesi.

All’inizio del secolo scorso, con l’avvento della chimica  si è scoperto che sostituendo il tannino con sali di cromo si riducevano i tempi a pochi giorni. E quindi anche i costi.

Per questi motivi è stata adottata in forma diffusa.

Ma il cromo è un metallo pesante altamente tossico e pericoloso  e il suo uso nella concia ha causato gravi danni all’ambiente
e alla vita dei lavoratori delle concerie e di chi vive vicino.

Non solo: col passare del tempo si è visto che, il pellame a concia chimica, sottoforma di oggetti di uso quotidiano, è stato ed è causa di dermatiti e allergie da contatto.

Per questo motivo, e per la aumentata sensibilità ambientalista dei nostri tempi, si sta assistendo, al ritorno alla concia “al
vegetale” a base di tannini
che, attraverso un percorso di modernizzazione della concia tradizionale richiede ora tempi più
brevi, ed i risultati ottenuti sono davvero ottimi.

 

 

I nuovi modelli di Altrescarpe: cerco aiuto per la descrizione

Questi sono i nuovi modelli per l’autunno-inverno della collezione Altrescarpe .

Di seguito puoi leggere una breve descrizione e vedere le foto.

Che ne dici di darmi una mano a scrivere le presentazioni dei modelli?
Si: hai presente quella frasetta che nei cataloghi accompagna l’immagine e spiega le caratteristiche estetiche e  d’uso?
Quelle che ho fatto finora (esempio di una presentazione) sul sito di Altrescarpe sono proprio da catalogo e vorrei riuscire a farne di nuove.

Inizio con queste: sono sicuro che assieme  faremo qualcosa di bello ;-)

Se ti va di aiutarmi scrivi una presentazione per ogni modello, o quello che riesci, sarà per me di grande aiuto.
Fallo commentando questo post oppure manda una mail a info@altrescarpe.it.
In cambio riceverai un buono sconto del 10% della validità di un anno da usare per i tuoi acquisti su altrescarpe.it o su altreborse.com.

 

Ophiure: questo modello qualcuno lo conosce già perchè qualche mese fa è stato protagonista di un partecipato sondaggio tra i lettori di altrescarpe.it ed è stato il più votato, come puoi vedere.
E’ disponibile nei colori verde e nero nelle taglie dal 35 al 42, al momento solo in pelle a concia vegetale, Jesus sta facendo delle prove in Lorica, ma per ora non ha ottenuto risultati soddisfacenti..

Roble: disponibile nel colore marrone nelle taglie dal 35 al 42, anche questo per ora solo in pelle.

Tennis: disponibile nel colore marrone nelle taglie dal 35 al 46  solo in Lorica

Bermeja: questo modello è il primo scarponcino della linea Ripneu e ne ha tutte le caratteristiche cioè ha la soletta piana invece del plantare sagomato in sughero; ha la pianta di media larghezza ed un tacco di 1 cm. Per ultimo la suola è prodotta in pneumatico riciclato. La versione in rosso sarà prodotta tutta in Lorica, la marrone in Lorica solo nella parte del polpaccio.

 

Pelle vegetale, ecopelle e confusione varia

Molto spesso mi sento chiedere: Altrescarpe Bioworld sono fatte in pelle vegetale? Oppure: sono in ecopelle?

Le nostre calzature sono prodotte in due varianti: pelle animale conciata al vegetale e Lorica. In questo blog ho pubblicato tre articoli (clicca QUI) in cui parlo della pelle animale.

Faccio una divagazione prima di parlare della Lorica.

Fino a poco tempo fa a quelle domande rispondevo: Si è pelle al vegetale, intendendo pelle animale conciata al vegetale perchè pensavo ad un abbreviazione o di non avere sentito la preposizione tra le due parole.

Oppure: si è pelle ecologica, che è una delle definizioni della concia al vegetale, essendo questa fatta con estratti vegetali anzichè col cromo, e quindi meno impattante sull’ambiente.

Negli ultimi tempi mi sono reso conto, approfondendo meglio la richiesta di queste persone, che pelle vegetale ed ecopelle sono diventati sinonimi di pelle che non ha origine animale.

Per quanto riguarda l’ecopelle segnalo questo articolo di TuttoGreen che spiega molto bene cosa di cosa si tratta.

Parlando invece di pelle vegetale ho notato che spesso le persone pensano che certa pelle sia ottenuta da piante ed alberi (!?!?!).

Credo che ciò sia dovuto a una non conoscenza dell’argomento o disattenzione, ma anche ad informazioni approssimative, e spesso anche dolose da parte di chi vuole sfruttare le possibilità di mercato nella cerchia dei consumatori vegan e animalisti.

Io l’ho sempre spiegato e sicuramente sono brutale quando lo dico, ma NON esistono piante da scuoiare e con cui farci scarpe, giacche o borse.

Cioè le vere alternative alla pelle animale in grado di sostituirla con le stesse caratteristiche sono solo di origine industriale.

Di vegetale si possono utilizzare tessuti tipo lino, lana, canapa e cotone, ma si bagnano con la pioggia – a meno di non trattarle con sostanze impermeabilizzanti che sono dannose e annullano la traspirazione- e comunque non proteggono dal freddo. Oppure si può usare il cuero vegetal, che è un lattice spalmato su una tela di cotone,  è bellissimo e molto simile come aspetto al cuoio animale, peccato non sia per niente traspirante.

Tutto questo per dire che: non esistono soluzioni naturali per sostituire la pelle animale, ma per fare ciò si deve ricorrere a quello che normalmente viene chiamato “sintetico”.

Noi di Altrescarpe, prima di conoscere la Lorica,  abbiamo fatto parecchi tentativi per riuscire a soddisfare le esigenze delle persone vegane e animaliste, e personalmente ho provato  la differenza che esiste tra i vari materiali alternativi alla pelle.

Ad oggi posso dire con convinzione che la Lorica non solo è la soluzione tecnologica più adatta a sostituire la pelle animale, ma è anche la più salubre, traspirante e compatibile con la pelle dei nostri piedi.  SEGUE>