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Altrescarpe non sono per chi è nato con i tacchi

Nell’ultimo articolo che ho pubblicato qualche giorno fa ho fatto riferimento a ciò che dicono gli esperti, ortopedici, posturologi, etc, sulla forma della scarpa e sul plantare da scegliere per rispettare la posizione più naturale per il piede.
Ma cosa si può dire a proposito dei tacchi?

Su questo, i soliti esperti, sono piuttosto discordanti: chi dice che ci vogliono, chi dice no, chi dice massimo 2 centimetri, chi dice 5.

A me sembra che, se parliamo di posizione naturale per il piede, il tacco sia una contraddizione: se ci pensi, siamo nati a piedi scalzi quindi non dovremmo alzare il tallone rispetto alla punta del piede.

Avere il tacco significa aumentare, più o meno a seconda dell’altezza, il peso sulla punta del piede e sulle dita e ciò modifica in modo innaturale la nostra postura e camminata.

Una parentesi: poco sopra dicevo “non dovremmo portare i tacchi” perchè invece ci sono molte persone che senza quei 3/4/5 cm hanno problemi alle gambe e alla schiena, alla circolazione sanguigna.
Mi chiedo se questo non sia conseguenza di un lento e graduale adeguamento all’uso dei tacchi che diventa sempre più definitivo col passare delle generazioni? Chiusa parentesi.

Chiaro: se parliamo di calzature senza tacco costituite da una semplice soletta piana, sottile e rigida è abbastanza scontato che non saranno il massimo della comodità.

Per camminare bene col “tallone a zero” serve un plantare ben strutturato, anatomico e in grado si accogliere e distribuire il peso del corpo in maniera uniforme tutta la pianta del piede.

Fatto il check up ai miei piedi: buone abitudini e… Altrescarpe!

Ho appena finito di compilare un test dal titolo “Fai il check up dei tuoi piedi” che ho casualmente trovato su un sito mainstream dedicato a salutebenesserepsichealimentazioneetcetc.

Mi sono impegnato molto ;-)   a rispondere a domande tipo “Che tipo di scarpe indossi di solito: allacciate, a punta , attillate, tacchi si, tacchi no…? Quando cammini scalzo senti dolori? Ti vengono mai calli e vesciche?…

Alcuni secondi dopo avere dato l’ultima risposta ho ricevuto il risultato del test, ecco cosa diceva:

L’intelligenza è ai tuoi piedi!
Gentile utente, permettici di farti i complimenti. Dalle risposte che hai fornito al nostro test, sembra proprio che i tuoi piedi siano in ottima forma.
Segno evidente che li curi come meritano, concedendoti (secondo quanto raccomandano gli specialisti) un pediluvio al giorno, liberandoli delle calzature appena possibile, ma soprattutto “vestendoli” per la maggior parte del tempo con scarpe comode, senza tacchi vertiginosi o forme impossibili solo per tenere dietro alla moda del momento.
Con tutta probabilità, inoltre, non hai alcun problema di postura: ciò non comporta una distribuzione del peso scorretta, che si ripercuoterebbe proprio sulle estremità. Che dire? Continua così, i tuoi piedi sono troppo importanti per perdere le buone abitudini…

A parte gli scherzi questo test, per quanto semplice possa essere, nell’ipotizzare come mi prendo cura dei miei piedi, elenca tre delle semplici cosette da ricordare per il benessere dei piedi: igiene accurata, camminare scalzi il più possibile e indossare scarpe comode.

Oltre a suggerire scarpe dalla forma più rispettosa per la postura del piede io aggiungerei anche l’attenzione per la qualità dei materiali in cui sono prodotte le calzature che indossiamo.

 

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Pelle vegetale, ecopelle e confusione varia

Molto spesso mi sento chiedere: Altrescarpe Bioworld sono fatte in pelle vegetale? Oppure: sono in ecopelle?

Le nostre calzature sono prodotte in due varianti: pelle animale conciata al vegetale e Lorica. In questo blog ho pubblicato tre articoli (clicca QUI) in cui parlo della pelle animale.

Faccio una divagazione prima di parlare della Lorica.

Fino a poco tempo fa a quelle domande rispondevo: Si è pelle al vegetale, intendendo pelle animale conciata al vegetale perchè pensavo ad un abbreviazione o di non avere sentito la preposizione tra le due parole.

Oppure: si è pelle ecologica, che è una delle definizioni della concia al vegetale, essendo questa fatta con estratti vegetali anzichè col cromo, e quindi meno impattante sull’ambiente.

Negli ultimi tempi mi sono reso conto, approfondendo meglio la richiesta di queste persone, che pelle vegetale ed ecopelle sono diventati sinonimi di pelle che non ha origine animale.

Per quanto riguarda l’ecopelle segnalo questo articolo di TuttoGreen che spiega molto bene cosa di cosa si tratta.

Parlando invece di pelle vegetale ho notato che spesso le persone pensano che certa pelle sia ottenuta da piante ed alberi (!?!?!).

Credo che ciò sia dovuto a una non conoscenza dell’argomento o disattenzione, ma anche ad informazioni approssimative, e spesso anche dolose da parte di chi vuole sfruttare le possibilità di mercato nella cerchia dei consumatori vegan e animalisti.

Io l’ho sempre spiegato e sicuramente sono brutale quando lo dico, ma NON esistono piante da scuoiare e con cui farci scarpe, giacche o borse.

Cioè le vere alternative alla pelle animale in grado di sostituirla con le stesse caratteristiche sono solo di origine industriale.

Di vegetale si possono utilizzare tessuti tipo lino, lana, canapa e cotone, ma si bagnano con la pioggia – a meno di non trattarle con sostanze impermeabilizzanti che sono dannose e annullano la traspirazione- e comunque non proteggono dal freddo. Oppure si può usare il cuero vegetal, che è un lattice spalmato su una tela di cotone,  è bellissimo e molto simile come aspetto al cuoio animale, peccato non sia per niente traspirante.

Tutto questo per dire che: non esistono soluzioni naturali per sostituire la pelle animale, ma per fare ciò si deve ricorrere a quello che normalmente viene chiamato “sintetico”.

Noi di Altrescarpe, prima di conoscere la Lorica,  abbiamo fatto parecchi tentativi per riuscire a soddisfare le esigenze delle persone vegane e animaliste, e personalmente ho provato  la differenza che esiste tra i vari materiali alternativi alla pelle.

Ad oggi posso dire con convinzione che la Lorica non solo è la soluzione tecnologica più adatta a sostituire la pelle animale, ma è anche la più salubre, traspirante e compatibile con la pelle dei nostri piedi.  SEGUE>

 

 

 

E’ estate, fa caldo e si suda.

E’ estate, fa caldo e si suda.

In realtà il nostro corpo suda sempre perchè attraverso questa funzione fondamentale elimina tossine e regola la temperatura interna. Ovviamente si suda di più se la temperatura esterna è maggiore oppure se svoIgiamo attività fisica.

I piedi, con le loro decine di migliaia di ghiandole sudoripare creano circa un quarto di litro di sudore al giorno.

Il sudore, che è composto al 99% di acqua e 1% di sali minerali, di per sè non ha ne colore ne odore però spesso diventa maleodorante e questo ci causa disagio che può arrivare, in alcuni casi, a “disturbare” i nostri rapporti sociali.

Sembra che questa trasformazione sia dovuta al fatto che la pelle del piede, contenuto e avvolto da calza e scarpa, a contatto col sudore inizi a inumidirsi. La mancanza d’aria agevola il proliferare di batteri e germi e questo crea odore, e, a lungo andare anche portare ad infezioni e vesciche.

Il primo consiglio per il problema del sudore dei piedi è quello di indossare calzature prodotte con materiali naturali e ad alta traspirazione.

 

Le Altrescarpe Bioworld corrispondono a queste caratteristiche: la pelle a concia vegetale e la Lorica per la tomaia e la soletta in microfibra traspirante permettono un buon ricambio d’aria; mentre il sughero del plantare isola perfettamente dal calore del pavimento.

Avere delle buone calzature è il primo passo, ma ci sono altri accorgimenti che possono essere utili per affrontare e ridurre il problema.

Uno stile di vita sano in generale è di grande aiuto: meno tossine assumiamo meno ne dobbiamo eliminare…quindi possiamo iniziare dall’interno preferendo alimenti sani. Possiamo anche aiutarci con integratori, oligoelementi ed estratti vegetali, meglio però chiedere consiglio ad un medico o, per lo meno, ad un naturopata o erborista qualificato.

A seguire:  camminare a piedi scalzi sul pavimento, nell’erba, nella sabbia o, se la stagione lo permette, nell’acqua.

Ad una regolare igiene quotidiana con saponi e deodoranti  che rispettino il naturale equilibrio della pelle possiamo abbinare bagni in acqua tiepida in cui aggiungere the (i tannini sono ottimi per eliminare gli odori) o aceto di mele o foglie di salvia e sali minerali e, alla fine del bagno, eliminare la pelle dura inumidita con una  pietra pomice.

E per i casi più difficili sarà necessario a sostanze dall’azione antibatterica ed antifungina (sempre meglio chiedere consiglio ad un dermatologo).

Le pelli di Altrescarpe n.3: pelle conciata “al vegetale”

SEGUE

Utilizzare estratti vegetali anziché i derivati del cromo è l’alternativa con minor impatto ambientale per una delle lavorazioni molto diffusa e dannosa per il nostro pianeta che è la concia chimica della pelle animale.

 

Conseguenza immediata è il minor impatto sulla salute delle persone che utilizzeranno i manufatti realizzati con queste pelli.

Difatti, se non sono stati usati metalli pesanti per la concia, non ci sarà pericolo di assorbimento di residui degli stessi attraverso la pelle (dei piedi nel caso delle scarpe).

Inoltre la pelle con concia ecologica presenta un’alta traspirabilità e a contatto il sudore del piede non crea odori fastidiosi.

E questo è sperimentabile fin dal primo momento in cui si indossa un paio di Altrescarpe Bioworld perché immediata è la sensazione di stare a contatto con un materiale “compatibile” con la pelle del nostro piede.

Si, perché la pelle conciata al vegetale presenta delle proprietà “sensoriali” inconfondibili al tatto, all’olfatto e alla vista.

La pelle di Altrescarpe Bioworld si presenta compatta e robusta, liscia e lucida sulla superficie esterna mentre all’interno è morbida e scamosciata.

Nessuna pelle è uguale all’altra: le venature, le tonalità, il colore, lo spessore e la morbidezza variano ma non è un difetto, anzi è garanzia di naturalezza e artigianalità.

L’odore del cuoio viene esaltato ed arricchito di fragranze dal profumo dei tannini vegetali, che lo rende molto gradevole.

Ma è col tempo e l’uso, che la pelle di Altrescarpe Bioworld da il meglio di sé.

Difatti, non avendo fissaggi chimici, i colori si modificano lentamente e assumono diverse tonalità, le venature nascoste emergono, il suo profumo si combina con quello del corpo.

Un paio di Altrescarpe Bioworld come ogni altro manufatto in pelle “al vegetale” invecchia, ma non si rovina; si arricchisce assumendo le tracce del nostro vissuto e si personalizza in modo unico e irriproducibile.


Questo è l’ultimo articolo di tre sulla pelle a concia vegetale utilizzata per Altrescarpe Bioworld.

Prossimamente parlerò della Lorica che è l’altro pellame utilizzato, cioè quello di origine non animale.

L’argomento pelle animale si o pelle animale no è uno di quelli che scatena sempre grandi discussioni, ne sono consapevole  e quindi vorrei chiudere con un pensiero trasversale tra i due tipi di pellame.

Una pelle vegetale, in grado di sostituire quella animale in tutte le sue caratteristiche, non esiste; le alternative, al momento,  sono di origine non naturale (industriale).

Non mi dimentico del problema della sofferenza degli animali, ma penso che chi non intende rinunciare alla pelle animale può indirizzarsi verso soluzioni meno gravi,  la pelle conciata al vegetale.

I materiali con cui sono prodotte le Altrescarpe Bioworld: il plantare

Le calzature Altrescarpe sono prodotte con materiali di origine naturale e a basso impatto ambientale.

Elemento base su cui sono montate tutte le calzature è il plantare che si compone di soletta, corpo e suola.

Il Plantare di Altrescarpe Bioworld sul tavolo della bottega

La soletta, su cui poggia il piede, è realizzata in microfibra a basso impatto e ad alta traspirabilità che riduce la sudorazione, non assorbe odori sgradevoli e non si rovina per effetto del sudore. E ciò permette di prolungare di molto la vita delle scarpe (le motivazioni “anche vegan” le affronterò prossimamente).

E la durevolezza di un oggetto, per noi di Altrescarpe Bioworld,  è una caratteristica  di ecologicità.

Il corpo del plantare ha lo scopo di sostenere ed accogliere il piede ed  è realizzato in sughero e caucciù macinati e vulcanizzati assieme a 140°.

Il plantare di Altrescarpe è nata dall’osservazione dell’impronta che lascia il piede sulla sabbia. E’ la “forma” più naturale per il piede: ha la pianta larga e la punta arrotondata;  un’affossamento che accoglie il tallone e un supporto per l’arco plantare e per la piega delle dita;  sul perimetro c’è un bordino che contiene la pianta del piede.

Questo tipo di plantare viene detto a “tallone zero” perchè la distanza da terra tra punta e tallone è di pochi millimetri e si riduce fino a pareggiarsi per effetto del peso del corpo sul tallone e alle caratteristiche “ammortizzanti” del sughero e del caucciù.

Per ultima la suola incollata sotto al plantare e che poggia sul pavimento: è fatta con un caucciù attivato chimicamente, pesa poco e dura molto nel tempo. E quando si sarà consumata si può sostituire, prolungando la vita della scarpa.

La colla usata è a base d’acqua senza formaldeide ne solventi e si applica a caldo.

Il sughero è portoghese e spagnolo, il caucciù proviene da coltivazioni dell’estremo oriente, la microfibra è di lavorazione spagnola.