Che fare di un paio di scarpe quando non servono più?
Insomma: siamo consumatori attenti e cerchiamo di evitare gli sprechi quindi acquistiamo scarpe solo quando ci servono.
Ovviamente le cerchiamo comode e sane, pratiche e belle ma non alla moda così non dobbiamo eliminarle quando la moda finisce.
E poi le vogliamo fatte in materiale ecologico perchè la loro produzione sia la meno dannosa sull’ambiente e sulla nostra pelle. Se ne troviamo preferiamo anche materiale non di origine animale.
Dopo di che iniziamo ad indossarle e, tralasciando tutto quello che succede nel frattempo, arrivo al fatidico momento in cui decidiamo di separarci da loro.
I motivi per cui prendiamo questa decisione sono vari: non mi vanno più bene, stanno larghe o strette, ne ho acquistate o me ne hanno regalate altre e queste non le uso più, non mi piacciono più, sono distrutte, le ho portate tantissimo e altro ancora…
A questo punto, le possibilità di “farle camminare ancora” sono: se in ottimo stato le regalo a parenti o amici, oppure cerco di venderle, per ultimo le offro perchè siano vendute per iniziative solidali. Se invece sono consumate e sformate le uso per fare giardinaggio o per passeggiare in campagna.
E quando sono ormai inutilizzabili, chi ha nei pressi della sua abitazione un cassonetto apposito, può lasciarle per la raccolta differenziata di scarpe (si recuperano le suole e il cuoio per macinarli e fare materiali nuovi).
Ma c’è un altra soluzione: quella del riuso creativo, cioè dell’uso delle calzature per realizzare complementi d’arredo, hobbistica e opere d’arte.
Ce lo spiega molto bene questo bell’articolo dal blog di Marraiafura con tante foto e idee.


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