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Bosque Altrescarpe

Visto che ora il freddo è veramente e definitivamente arrivato oggi presento il modello Bosque, lo stivaletto col pelo di Altrescarpe Bioworld

Bosque è alto fino al polpaccio (l’altezza degli anfibi più o meno) ed è realizzato in due materiali: pelle a concia vegetale per contenere il piede e lorica per coprire caviglia e gamba.

L’interno è rivestito di pelo bianco in tutte le parti; anche all’interno della tomaia (la parte attorno al piede, per intenderci).

La decorazione ricorda le punte di una foglia e l’allacciatura frontale è un cordino di pelle che scorre tra queste foglie

 

 

Bosque è un modello femminile comodo e caldo ed è disponibile nelle taglie dal 37 al 40 e nei colori marrone e verde.

Piove, governo ladro: Altrescarpe che fanno?

Ci sono diverse versioni sulla nascita di questa espressione (leggete qui), ma alla base di tutte c’è una certa insofferenza verso le scelte spesso infelici del potere politico ed economico.

Mi sa che, se non l’avessero già inventata, sicuramente ci avrebbe pensato un nostro contemporaneo visto che l’esecutivo attuale, e i precedenti, ce l’hanno messa tutta per non essere simpatici. Per non dire del fatto che basta poco che il nostro trascurato territorio si allaghi e frani.

Sta di fatto che bisogna andare avanti e il non fare cadere la quotidianità nello sconforto aiuta a mantenere l’insofferenza di cui sopra entro limiti “civili”…ma questo è un blog che non parla di politica.

Dicevo: bisogna andare avanti, ma in questi giorni il clima non ci aiuta, difatti piove e, mentre scrivo, il meteo dice che sta per arrivare un’altra perturbazione.

Approfitto quindi per rispondere ad una richiesta che ricevo spesso, l’ultima poche ore fa: come proteggo le mie Altrescarpe dalla pioggia? Mi si sono macchiate con la pioggia, come le pulisco? E altre domande di questo genere.

Le Altrescarpe Bioworld si trattano come ogni altra scarpa e per spiegare parto da quelle in Lorica che a loro volta possono essere scamosciate o liscie.

Quest’ultime sono discretamente impermeabili e si lavano con un panno umido.

Quelle scamosciate sono un pò meno impermeabili di quelle lisce perchè, per renderla idrorepellente, la Lorica, andrebbe trattata con sostanze velenose ed inquinanti che annullerebbero la traspirazione.

Se si dovessero bagnare hanno però la particolarità di asciugarsi velocemente, senza subire raggrinzimenti e non si rovinano in superficie.

Potrebbero macchiarsi se vengono a contatto con l’acqua sporca della strada, in quel caso si lavano tamponando ripetutamente con un panno inumidito con acqua.

Se invece le vostre Altrescarpe sono in pelle a concia vegetale consiglio di proteggerle sempre e regolarmente con lucido in crema (quello dei tubetti, per intenderci) perchè mantiene l’impermeabilità che ha ricevuto grazie agli strati di oli e grassi vegetali che sono stati spalmati subito dopo la concia.

Se vi si bagnano vanno asciugate all’aria ma lontano da fonti di calore (questo avvertenza vale per tutti i tipi di scarpe) e se si tratta di un bell’acquazzone, per evitare che si raggrinziscano, meglio riempirle di carta di giornale che aiuteranno a tenere la forma e assorbiranno un pò di umidità. Se possibile cambiare la carta dopo qualche ora.

Se sono state trattate precedentemente con il lucido non dovrebbero rimanere aloni, ma se succede, si rimedia tamponando più volte con il solito panno fino a che la scarpa è uniformemente inumidita e lasciando asciugare lontano da fonti di calore.

Le strisce bianche del sale per il gelo o altri sostanze che potrebbero essere presenti nelle pozzanghere  si trattano con un batuffolo imbevuto di acqua e aceto in parti uguali.

E quando avrete finito di pulirle, e saranno ben asciutte, distribuite e fate assorbire con cura uno strato, non eccessivo, di lucido in crema e ripetete il trattamento almeno una volta alla settimana.

A proposito: Altrescarpe sono comode, creative, ecologiche, ma non fanno i miracoli: reggono la pioggia e gli acquazzoni, ma con le “bombe d’acqua” hanno gli stessi problemi di tutte le altre…. ;-)

 

Modello da Tennis

Altrescarpe Tennis non sono solo sportive, come potrebbe fare pensare il nome, ma anche semplici ed eleganti e si adattano a diversi stili di abbigliamento.

Sono molto comode ed avvolgenti, ideali per camminare in modo naturale.

La punta arrotondata è attraversata da un’impuntura che rafforza fattivamente ed esteticamente la linea di piegatura delle dita durante il passo.

L’allacciatura è quella classica,  lunga e nella mediana del piede.

Si usano in tutte le stagioni; sono sia per uomo che donna difatti sono disponibili nellre taglie dal 35 al 46.

Vengono prodotte in Lorica marrone.

Cosa è la Lorica?

Cosa è la Lorica?

Per noi di Altrescarpe la Lorica rappresenta la soluzione tecnicamente ottimale per sostituire la pelle animale ed è anche quella più salubre, traspirante e compatibile per la pelle dei nostri piedi.

La cosa interessante è che l’idea di creare una pelle artificiale è nata una ventina di anni fa, proprio all’interno di una importante conceria.

Da questo si è sviluppata una ricerca scientifica e tecnologica che ha portato alla messa a punto di un processo produttivo simile a quello
conciario che si basa sulla lavorazione di microfibre non tessute che si trasformano in un materiale molto simile a quello naturale.

L’azienda Lorica, che l’ha brevettato, è l’unica a poterla produrre; si potrebbe dire che Lorica più che un materiale è un marchio ed è stato il primo, a suo tempo, ad essere commercializzato come alternativa alla pelle.

Per questo motivo la Lorica è diventata un riferimento per i consumatori che non utilizzano manufatti realizzati con materiali di provenienza animale (come, ad esempio, la maggior parte dei modelli di Altrescarpe Bioworld), ma va detto che molti nostri clienti la apprezzano anche per le particolari caratteristiche che potremmo definire più “tecniche”.

Difatti la Lorica, che si presenta liscia o scamosciata proprio come la consueta pelle, è leggera e flessibile, traspirante, resistente
all’acqua, non si strappa e dura a lungo nel tempo. E poi richiede una manutenzione semplice e si può addirittura lavare in lavatrice.

 

 

Dicevo che ha un ottimo rapporto con la pelle dei nostri piedi: difatti è stato testato in laboratori specializzati che hanno confermato che Lorica è anallergica, non sensibilizzante e non irritante“.

Per ultimo l’ambiente: nella realizzazione della Lorica non vengono utilizzati cromo nè altri metalli pesanti altamente inquinanti e dannosi.

Se vuoi ulteriori informazioni leggi questo articolo in cui trovi anche il link al sito ufficiale e all‘ingrandimento della Lorica in sezione.

 

I nuovi modelli di Altrescarpe: cerco aiuto per la descrizione

Questi sono i nuovi modelli per l’autunno-inverno della collezione Altrescarpe .

Di seguito puoi leggere una breve descrizione e vedere le foto.

Che ne dici di darmi una mano a scrivere le presentazioni dei modelli?
Si: hai presente quella frasetta che nei cataloghi accompagna l’immagine e spiega le caratteristiche estetiche e  d’uso?
Quelle che ho fatto finora (esempio di una presentazione) sul sito di Altrescarpe sono proprio da catalogo e vorrei riuscire a farne di nuove.

Inizio con queste: sono sicuro che assieme  faremo qualcosa di bello ;-)

Se ti va di aiutarmi scrivi una presentazione per ogni modello, o quello che riesci, sarà per me di grande aiuto.
Fallo commentando questo post oppure manda una mail a info@altrescarpe.it.
In cambio riceverai un buono sconto del 10% della validità di un anno da usare per i tuoi acquisti su altrescarpe.it o su altreborse.com.

 

Ophiure: questo modello qualcuno lo conosce già perchè qualche mese fa è stato protagonista di un partecipato sondaggio tra i lettori di altrescarpe.it ed è stato il più votato, come puoi vedere.
E’ disponibile nei colori verde e nero nelle taglie dal 35 al 42, al momento solo in pelle a concia vegetale, Jesus sta facendo delle prove in Lorica, ma per ora non ha ottenuto risultati soddisfacenti..

Roble: disponibile nel colore marrone nelle taglie dal 35 al 42, anche questo per ora solo in pelle.

Tennis: disponibile nel colore marrone nelle taglie dal 35 al 46  solo in Lorica

Bermeja: questo modello è il primo scarponcino della linea Ripneu e ne ha tutte le caratteristiche cioè ha la soletta piana invece del plantare sagomato in sughero; ha la pianta di media larghezza ed un tacco di 1 cm. Per ultimo la suola è prodotta in pneumatico riciclato. La versione in rosso sarà prodotta tutta in Lorica, la marrone in Lorica solo nella parte del polpaccio.

 

E’ estate fa caldo e si suda

Da qualche giorno è iniziato il bel tempo e anche il caldo.
Allora ho pensato di rispolverare un articolo dell’agosto scorso sulla sudorazione

 

E’ estate, fa caldo e si suda.

In realtà il nostro corpo suda sempre perchè attraverso questa funzione fondamentale elimina tossine e regola la temperatura interna. Ovviamente si suda di più se la temperatura esterna è maggiore oppure se svoIgiamo attività fisica.

I piedi, con le loro decine di migliaia di ghiandole sudoripare creano circa un quarto di litro di sudore al giorno.

Il sudore, che è composto al 99% di acqua e 1% di sali minerali, di per sè non ha ne colore ne odore però spesso diventa maleodorante e questo ci causa disagio che può arrivare, in alcuni casi, a “disturbare” i nostri rapporti sociali.

Sembra che questa trasformazione sia dovuta al fatto che la pelle del piede, contenuto e avvolto da calza e scarpa, a contatto col sudore inizi a inumidirsi. La mancanza d’aria agevola il proliferare di batteri e germi e questo crea odore, e, a lungo andare anche portare ad infezioni e vesciche.

Il primo consiglio per il problema del sudore dei piedi è quello di indossare calzature prodotte con materiali naturali e ad alta traspirazione.

 

Le Altrescarpe Bioworld corrispondono a queste caratteristiche: la pelle a concia vegetale e la Lorica per la tomaia e la soletta in microfibra traspirante permettono un buon ricambio d’aria; mentre il sughero del plantare isola perfettamente dal calore del pavimento.

Avere delle buone calzature è il primo passo, ma ci sono altri accorgimenti che possono essere utili per affrontare e ridurre il problema.

Uno stile di vita sano in generale è di grande aiuto: meno tossine assumiamo meno ne dobbiamo eliminare…quindi possiamo iniziare dall’interno preferendo alimenti sani. Possiamo anche aiutarci con integratori, oligoelementi ed estratti vegetali, meglio però chiedere consiglio ad un medico o, per lo meno, ad un naturopata o erborista qualificato.

A seguire:  camminare a piedi scalzi sul pavimento, nell’erba, nella sabbia o, se la stagione lo permette, nell’acqua.

Ad una regolare igiene quotidiana con saponi e deodoranti  che rispettino il naturale equilibrio della pelle possiamo abbinare bagni in acqua tiepida in cui aggiungere the (i tannini sono ottimi per eliminare gli odori) o aceto di mele o foglie di salvia e sali minerali e, alla fine del bagno, eliminare la pelle dura inumidita con una  pietra pomice.

E per i casi più difficili sarà necessario a sostanze dall’azione antibatterica ed antifungina (sempre meglio chiedere consiglio ad un dermatologo).

 

 

Altrescarpe a Trame Sane

Periodo impegnativo la primavera durante la quale, ogni anno, partecipo a fiere ed eventi vari  in giro per l’italia a far conoscere Altrescarpe e anche Altreborse.

Lo scorso sabato a Sassuolo in provincia di Modena si è svolta Trame Sane, prima edizione di una piccola fiera del tessile ecosostenibile organizzata dal gruppo Gas tessile di Modena e Reggio Emilia, oltre che da Legambiente Modena.

Bella l’ambientazione dell’auditorium Bertoli, e, anche se a me è toccato un sottoscala, mi sono sistemato proprio bene, guarda!

Sembra che anche il vicino dello stand al piano di sopra sia d’accordo…

 

La prossima uscita: dal 27 aprile al 1 maggio saremo al VeganFest a Seravezza (Lu).

Avremo un piccolo stand nel parco antistante il palazzo Mediceo nel nostro gazebo blu e, ovviamente, per essere in sintonia con lo spirito della fiera, proporremo solo la versione in Lorica di Altrescarpe e anche quelle in lino. E poi le Altreborse, che sono in cotone e Skai.

 ”Che  tu sia Vegan o no” dicono gli organizzatori nell’invitare al festival  che sarà il più grande evento vegan d’europa con conferenze, musica, ristorazione con cibo e stand di prodotti di ogni settore realizzati senza l’uso di materiali di origine animali.

I nuovi modelli di Altrescarpe e la nuova Lorica

La collezione Altrescarpe Bioworld si arricchisce di 6 modelli estivi.

Le creazioni di Jesus per la stagione entrante sono 4 sandali, di cui 3 per donna e uno per uomo, più una ciabatta.

Quello nella foto è Anastasia,

Gli altri si possono vedere cliccando i link che ho riportato qui sotto:

Armonia, Bolero, Orinoco, Zarabanda, Volga

Alcune particolarità: il modello Volga (e il modello Visigoda, un classico) saranno prodotti con una Lorica rossa scamosciata, per noi nuova. Il modello Orinoco, invece, è prodotto in lino colorato.

E’ etico fare la pubblicità ad Altrescarpe Bioworld?

Lo scorso luglio nella rubrica della posta della rivista AAM Terranuova  è stata pubblicata questa lettera: “Gentile redazione, vi sembra etico promuovere su una rivista che si proclama etica un prodotto come le scarpe «Altrescarpe Bioworld», fatte di vera pelle di animale? Un cordiale saluto, G.”

Mi si scusi l’esagerazione e l’ironia, ma quando l’ho vista mi sono immedesimato in chi, leggendo, avrà visualizzato noi di Altrescarpe Bioworld intenti a scuoiare divertiti e i redattori di AAM a contare i soldoni guadagnati con la pubblicità connivente.

Devo ammetterlo: mi sono subito preoccupato che quella domanda, per come è formulata, potesse funzionare da contropubblicità per coloro che, dopo avere letto, non avrebbero potuto o voluto approfondire oltre.  Sopratutto perchè l’unica risposta pubblicata non era la mia (ho saputo della lettera a novembre), ma quella della rivista stessa tesa a perorare la scelta di fondo ed editoriale (vedi al termine dell’articolo).

Per pochi secondi ho anche pensato che chi ha scritto tentasse volutamente di metterci in cattiva luce, ma poi è prevalsa la convinzione che la signora G avesse solo intenzione di mettere in moto una discussione o, più probabile, indignarsi pubblicamente.

Peccato che non si sia presa la briga, prima di scrivere,  di guardare il sito, altrimenti si sarebbe accorta della linea in Lorica.

Trovo inoltre eccessivo che abbia usato immagini forti pur senza conoscere nulla di noi: nel 2001 abbiamo iniziato a produrre le calzature anche con materiali alternativi. E dalle 50 (cinquanta) paia in pelle artificiale del primo anno siamo ora gradualmente arrivati al 30% della produzione totale di circa 6000 paia.

L’abbiamo fatto con spirito di servizio, non perchè si delineasse un mercato, ma perchè abbiamo accolto la sollecitazione di quei consumatori che ci chiedevano un’alternativa rispettosa della loro scelta vegan. E oggi , dopo 10 anni, possiamo dire di avere dato il nostro piccolo contributo al mercato friendly-vegan?

La questione non si esaurisce qui, mi piacerebbe continuare a parlarne con la signora G. e con chiunque volesse farlo in maniera civile e costruttiva. Cosa ne pensate?

 

La risposta a G. della redazione di AAM Terranuova…

Gentile G. a, grazie per questa tua riflessione. A noi piace pensare Terra Nuova come un luogo di condivisione di idee anche molto diverse sull’etica e la sostenibilità, dal momento che ognuno di noi ha la propria storia e fa quotidianamente le proprie scelte confrontandosi con le proprie idee e quelle degli altri. All’interno di questo luogo, di questa Grande Tenda che tra rivista e sito comprende decine di migliaia di persone, ci auguriamo che ciascuno faccia il proprio percorso, che può anche iniziare dallo scegliere una scarpa conciata in modo più ecologico, per arrivare poi a una maggiore consapevolezza etica e magari approdare alla scelta vegan, come immagino sia la tua. Ma per fare questo bisogna riuscire a parlare a tutti, anche a chi vegan non è. Ed è questa la nostra scelta: fare da ponte tra chi desidera cambiare la propria vita e chi queste scelte le pratica già. Ogni questione trattata e ogni prodotto pubblicizzato può avere le proprie contraddizioni, che noi non esitiamo a sottolineare anche quando sono «scomode» (vedi riguardo alla pelle il numero di novembre 2010), proseguendo se necessario l’approfondimento in queste pagine. Ti segnaliamo che per il numero di ottobre stiamo lavorando a un’inchiesta proprio sull’impatto della produzione del cuoio. Speriamo di essere riusciti a darti una risposta esauriente.

Un cordiale saluto, la redazione

 

Lorica, l’eco-pelle hi tech

< SEGUE

Con il termine Lorica gli antichi romani indicavano qualsiasi tipo di armatura.

Nel corso dei secoli la parola latina “lorica” ha mutato di significato e attorno al 1° secolo a.c. si usava per indicare un tipo di armatura realizzata in cuoio. Infatti l’etimologia di “loris”, nel latino arcaico, aveva significato di “cuoio”. Ma secondo, altre fonti, è stato anche il nome di una maglia in ferro indossata dai guerrieri di origine gallica (informazioni tratte da wikipedia).

Attualmente Lorica è conosciuta come il nome di una società e della sua fabbrica che è “la principale produttrice di pelle hi-tech per svariati settori: calzature da ciclismo e motociclismo, abbigliamento sportivo, contract e arredo ufficio, pelletteria e trasporti”.

Nel contempo la fabbrica Lorica è diventata un riferimento per i consumatori che non vogliono utilizzare materiali di origine animale per l’abbigliamento e oggetti di uso quotidiano, ed è questo il motivo per cui la maggior parte dei modelli di Altrescarpe Bioworld, oltre che in pelle a concia vegetale, sono realizzati anche in Lorica, sebbene molti nostri clienti la apprezzino anche per le sue caratteristiche più “tecniche”.

Ma andiamo per ordine. L’idea di creare una pelle artificiale è nato una ventina di anni fa all’interno di una importante conceria italiana con l’obiettivo di realizzare un materiale man-made a cui conferire e potenziare le stesse caratteristiche di lavorabilità, resistenza e traspirabilità della pelle animale.

Da questo si è sviluppata una ricerca scientifica e tecnologica che ha portato alla messa a punto di un processo produttivo simile a quello conciario (poi brevettato da Lorica che quindi è l’unica Azienda a poterla produrre)  che si basa sulla lavorazione di microfibre non tessute che si trasformano in un materiale molto simile a quello naturale.

Questa la presentazione da parte di Lorica stessa: “Cosa è Lorica? Lorica si presenta, allo stato grezzo, in fogli dall’aspetto molto elastico e con una soffiatura evidente: sin dalla prima analisi della sezione di Lorica al microscopio si può vedere la grande similitudine con la pelle, sebbene si tratti di un prodotto totalmente di sintesi. Si è così pensato di affiancare la tecnologia dei polimeri alla tecnologia conciaria. Si è intervenuto sul Lorica grezzo, composto da poliuretano e microfibra di poliammide, molto adatto a subire la profonda trasformazione necessaria a renderlo “vera pelle hi-tech” Lorica è stata studiata non solo per soddisfare le richieste più svariate ed esigenti del mercato attuale, ma anche per rispondere al principio della salvaguardia ambientale. I prodotti utilizzati nelle varie fasi di lavorazione di Lorica, infatti, non sono né tossici né nocivi sia per l’uomo sia per l’ambiente. Lorica è un materiale innovativo, testato a livello biomedico con ottimi risultati: le analisi effettuate in centri specializzati confermano che Lorica è un prodotto anallergico, non sensibilizzante e non irritante”.

Tutte le informazioni su Lorica che ho riportato in questo articolo le potete ritrovare sul sito ufficiale dell’azienda, su cui ho trovato anche gli ingrandimenti che potete vedere cliccando qui sotto.

Ingrandimenti della sezione di Lorica

Ingrandimenti a confronto di Lorica, pelle animale, sintetici       

                                                                                                                                                                                                                                                      SEGUE>