La concia chimica dei pellami è una lavorazione molto dannosa.
La concia è il trattamento che ferma l’imputridimento della pelle animale e la rende adatta per farci scarpe, borse, divani, interni delle auto etc.
Per secoli la concia si è fatta immergendo il pellame in acqua contenente una forte concentrazione di estratti vegetali (tannini) per tempi piuttosto lunghi. Il processo, tra immersioni, lavaggi e asciugature, richiedeva mesi.
All’inizio del secolo scorso, con l’avvento della chimica si è scoperto che sostituendo il tannino con sali di cromo si riducevano i tempi a pochi giorni. E quindi anche i costi.
Per questi motivi è stata adottata in forma diffusa.
Ma il cromo è un metallo pesante altamente tossico e pericoloso e il suo uso nella concia ha causato gravi danni all’ambiente
e alla vita dei lavoratori delle concerie e di chi vive vicino.
Non solo: col passare del tempo si è visto che, il pellame a concia chimica, sottoforma di oggetti di uso quotidiano, è stato ed è causa di dermatiti e allergie da contatto.
Per questo motivo, e per la aumentata sensibilità ambientalista dei nostri tempi, si sta assistendo, al ritorno alla concia “al
vegetale” a base di tannini che, attraverso un percorso di modernizzazione della concia tradizionale richiede ora tempi più
brevi, ed i risultati ottenuti sono davvero ottimi.






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