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Le pelli di Altrescarpe n.3: pelle conciata “al vegetale”

SEGUE

Utilizzare estratti vegetali anziché i derivati del cromo è l’alternativa con minor impatto ambientale per una delle lavorazioni molto diffusa e dannosa per il nostro pianeta che è la concia chimica della pelle animale.

 

Conseguenza immediata è il minor impatto sulla salute delle persone che utilizzeranno i manufatti realizzati con queste pelli.

Difatti, se non sono stati usati metalli pesanti per la concia, non ci sarà pericolo di assorbimento di residui degli stessi attraverso la pelle (dei piedi nel caso delle scarpe).

Inoltre la pelle con concia ecologica presenta un’alta traspirabilità e a contatto il sudore del piede non crea odori fastidiosi.

E questo è sperimentabile fin dal primo momento in cui si indossa un paio di Altrescarpe Bioworld perché immediata è la sensazione di stare a contatto con un materiale “compatibile” con la pelle del nostro piede.

Si, perché la pelle conciata al vegetale presenta delle proprietà “sensoriali” inconfondibili al tatto, all’olfatto e alla vista.

La pelle di Altrescarpe Bioworld si presenta compatta e robusta, liscia e lucida sulla superficie esterna mentre all’interno è morbida e scamosciata.

Nessuna pelle è uguale all’altra: le venature, le tonalità, il colore, lo spessore e la morbidezza variano ma non è un difetto, anzi è garanzia di naturalezza e artigianalità.

L’odore del cuoio viene esaltato ed arricchito di fragranze dal profumo dei tannini vegetali, che lo rende molto gradevole.

Ma è col tempo e l’uso, che la pelle di Altrescarpe Bioworld da il meglio di sé.

Difatti, non avendo fissaggi chimici, i colori si modificano lentamente e assumono diverse tonalità, le venature nascoste emergono, il suo profumo si combina con quello del corpo.

Un paio di Altrescarpe Bioworld come ogni altro manufatto in pelle “al vegetale” invecchia, ma non si rovina; si arricchisce assumendo le tracce del nostro vissuto e si personalizza in modo unico e irriproducibile.


Questo è l’ultimo articolo di tre sulla pelle a concia vegetale utilizzata per Altrescarpe Bioworld.

Prossimamente parlerò della Lorica che è l’altro pellame utilizzato, cioè quello di origine non animale.

L’argomento pelle animale si o pelle animale no è uno di quelli che scatena sempre grandi discussioni, ne sono consapevole  e quindi vorrei chiudere con un pensiero trasversale tra i due tipi di pellame.

Una pelle vegetale, in grado di sostituire quella animale in tutte le sue caratteristiche, non esiste; le alternative, al momento,  sono di origine non naturale (industriale).

Non mi dimentico del problema della sofferenza degli animali, ma penso che chi non intende rinunciare alla pelle animale può indirizzarsi verso soluzioni meno gravi,  la pelle conciata al vegetale.

Le pelli di Altrescarpe n.1: pelle conciata “al vegetale”

Le Altrescarpe Bioworld sono prodotte con materiali di origine naturale o a basso impatto ambientale e, nello specifico, le tomaie sono prodotte in pelle animale conciata al vegetale oppure in pelle non animale Lorica.

In questa sede mi soffermerò sulla linea in pelle animale conciata “al vegetale”.

La concia ha la funzione di interrompere la decomposizione organica della pelle per renderla adatta agli usi che conosciamo: abbigliamento, scarpe, borse, divani, interni di automobili etc…

Per ottenere ciò per secoli si è fatto ricorso all’uso di elementi forniti direttamente dalla natura ed al lento lavorio del tempo.

Nel secolo scorso, con l’avvento della chimica, gli elementi naturali sono stati sostituiti da sostanze di sintesi quali il cromo ed i suoi derivati: un metallo pesante altamente tossico e pericoloso.

Inizialmente i vantaggi apparvero enormi visto che il pellame conciato al cromo risultava più facilmente adattabile alle lavorazioni e, soprattutto, perchè costi e tempo si riducevano notevolmente rispetto a quanto necessario per la concia naturale.

Negli anni 70 si è però iniziato a fare i conti con i danni causati dalla lavorazione del cromo per la concia  e lo smaltimento dei residui. Questo ha portato, nel corso degli anni, ad una rigida normativa per tutelare l’ambiente, i lavoratori del settore e le popolazioni circostanti.

E notevole è stato l’impatto sulla salute degli utenti finali dei prodotti realizzati in pelle conciata col cromo: irritazioni alle vie respiratori e della pelle, dermatiti e allergie.

Fortunatamente nel frattempo qualcuno ha continuato a mantenere viva la tecnica artigianale della concia al vegetale e negli ultimi anni si assiste al rifiorire del settore grazie all’unione tra tradizione e nuove tecnologie. SEGUE