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Con Altrescarpe nonrottami tutto l’anno

 

Non rottamo le mie scarpe

la strada delle tue scarpe dopo che te le togli dai piedi

Il veicolo più ecologico sono le scarpe. Non si rottamano: scambiale, riparale, riusale, riciclale. E poi raccontalo su questo sito

Se le regali, baratti o vendi

Hai nell’armadio scarpe buone che non usi? puliscile e portale in un mercatino dell’usato, poi scrivi su questo sito dov’è e come funziona. Sarai un esploratore dei nuovi canali dell’economia intelligente: aiuterai tutti quelli che apprezzano il riuso e tutti quelli che hanno più gusto che soldi.

Se le riusi creativamente

Hai scarpe vecchie ormai inusabili? Inventa un modo creativo per riusarle e esponi la tua creazione su questo sito. Quel caucciù, quella pelle, quelle fibre chimiche sono costate lavoro, materie prime e inquinamento. Invece di buttarle via, usale come sfida alla tua fantasia e alla tua creatività. Mandaci le foto dei tuoi capolavori (e anche dei tuoi bricolage) e se sono idee pratiche dacci anche le istruzioni per copiarti.

E se hai storie da raccontare…

Camminare è metafora della vita, e molte scarpe hanno storie che sarebbe bello raccontare. Ne sai qualcuna? 
Che siano pantofole o stivali, che abbiano il tacco a spillo o i tacchetti da football, quella storia ci piace già fin da prima che ce la scrivi. Cosa aspetti?

Ci fai anche un affare

Tutti quelli che postano una di queste tre cose (informazioni sui mercatini della scarpa usata, foto di riuso creativo delle calzature, storie di scarpe, …) ricevono un coupon con lo sconto del 10%  – della durata di 60 giorni – per l’acquisto di un paio di Altrescarpe, le scarpe ecologiche artigianali prodotte dall’artigiano spagnolo Jesus Garcia. Lo sconto si può usare allo stand di Altrescarpe durante fiere e mercatini bio oppure sul sito altrescarpe.it

Come si fa?

È facile: registrati qui 
ricordati il nome e la password
e poi segui le istruzioni.

Acquisto tranquillo con RESA GRATIS di Altrescarpe

 Ehi, vuoi acquistare il tuo bel paio di Altrescarpe Bioworld, ma temi di sbagliare la taglia?

Ecco alcuni consigli per fare un “acquisto tranquillo”

Ci sono alcuni passaggi, seguimi:

  • Rivenditori di zona, ce ne può essere uno dalle tue parti dove provare ed acquistare e, se non trovi modello o taglia, ti possono procurare il paio che desideri.
  • Segui questo blog (o iscriviti alla newsletter) per sapere se e quando vengo nella tua zona per una fiera (e se c’è da pagare un biglietto per l’ingresso contattami che te lo offro io)

E se non ci sono rivenditori o fiere nella tua città?

  • Trova la tua taglia di Altrescarpe Bioworld seguendo su questa scheda le istruzioni per misurare la lunghezza del piede e confrontarla con la tabella di comparazione cm/taglia.

E se quando le ricevi ti rendi conto che la taglia non è quella giusta? C’è RESA GRATIS*

  • Puoi fare la resa e ricevere la taglia adatta, i costi della resa e nuova spedizione sono a carico nostro*

>>>>Ma c’è di più:

  • Sei in dubbio tra due taglie? Acquista entrambi e rendi gratis quella che non tieni (e ricevi il rimborso, ovviamente)*
  • Vorresti scegliere tra 2 o più modelli? Acquistali in un unico ordine e rendi gratis quello che non tieni (e ricevi il rimborso, ovviamente)*

 

* RESA GRATIS

è un’iniziativa che ha lo scopo di permettere ad un numero maggiore di persone di conoscere ed acquistare Altrescarpe Bioworld (per ogni chiarimento info@altrescarpe.it);
prevede il rimborso dei soli costi della resa e del reinvio successivo (il costo del 1° invio – quello dell’acquisto – è sempre a carico del cliente);
è valida solo per cambio taglia non adatta,  non per cambio di modello, in quel caso i costi di resa e reinvio sono a carico del cliente;
è valida per acquisto di almeno un paio, nel caso di resa di tutte le paia acquistate il costo della resa è a carico del cliente;
consigliamo di effettuare la resa presso ufficio postale con Pacco Celere 3 dal costo di € 9,90, se il cliente sceglie altra modalità il rimborso sarà sempre di € 9,90

Altrescarpe sono stupende ma…

Giusto un anno fa avevo risposto qui ad una “sollecitazione” ricevuta in uno dei miei luoghi social. E’ una domanda ricorrente e voglio riproporre la mia risposta anche se, essendosi aggravata la situazione di molti, calcherei molto di più la mano sul concetto espresso nell’ultimo paragrafo.

 

“Sono stupende ma non se le possono permettere tutti… il solito discorso che chi non ha molti soldi non può essere ecologista, non può fare consumo critico, non può boicottare multinazionali, non può mettere davvero in pratica i principi che condivide. Solo questo. Per il resto credo che le vostre scarpe siano bellissime e che meritino di essere indossate. Grazie M.”

Questo è un messaggio lasciato da M. in coda al questionario su Altrescarpe e il suo sito.

Purtroppo M. non mi ha lasciato un indirizzo email per poterle rispondere direttamente quindi lo farò qui, anche perchè credo che l’argomento interessi ad altre persone e mi piacerebbe che intervenissero per ragionare insieme sulla questione.

Cara M. è innegabile: i prodotti eco-bio-equo hanno un costo superiore agli analoghi prodotti realizzati in barba ai diritti dei lavoratori coinvolti, dell’ambiente e della salute degli utilizzatori.

A volte ci sono episodi che sembrano dimostrare che si possono fare prodotti “ecologisti” a prezzi popolari, ma col tempo si scopre il trucchetto e si finisce per confermare la regola…

Ma non è degli altri che voglio parlare, ma di quel che riguarda Altrescarpe Bioworld.

Per quanto può valere detto da me, ti tranquillizzo: anche se vendiamo scarpe da oltre 100 euro nè io nè l’artigiano produttore navighiamo nell’oro, anzi, abbiamo ridotto al lumicino certi costi (di packacing, comunicazione, pubblicità) ed i ricarichi per non uscire con prezzi ancora più elevati.

Non sto ad addentrarmi su quanto influisca nella costruzione del prezzo finale avere una ditta in italia come in spagna, sopratutto se vuoi fare le cose correttamente ed eticamente.

I costi delle materie utilizzate non possiamo ridurli perchè significherebbe abbassare il livello qualitativo, anzi stiamo lottando per migliorare ulteriormente quello di suole e plantari.

Il costo della lavorazione si potrebbe abbassare, ma significherebbe trasformarlo nel lavoro a “cottimo” in cui si pressa gli operatori specializzati in pochi passaggi  per ottenere più pezzi nel minor tempo possibile. Oppure si potrebbe esternalizzare a padroncini con la bava alla bocca per i debiti dell’acquisto del macchinario o lavorare come terzisti per marchi famosi e relegare la produzione a proprio marchio ai tempi notturni o festivi.

Che è un modello d’impresa molto diffuso in italia ed in europa, ma nel laboratorio di Jesus non funziona così: si producono solo Altrescarpe Bioworld ed ogni operatore (oltre a lui 2 regolarmente assunti a tempo indeterminato) è in grado di costruire le scarpe dall’inizio alla fine ed ogni giorno realizza quello che riesce in base a parametri di tempo da “bottega da artigiano” più che da officina.

Non resta che agire sulla commercializzazione e questo riguarda me: organizzo periodicamente delle vendite di tutte le paia disponibili in quel momento in magazzino scontate del 20% per gli iscritti alla newsletter (per i quali, tra l’altro sono sempre disponibili i modelli avanzati dalla stagione precedente). E riconosco scontistiche a salire (fino al 30%) in base alla quantità ordinata per i gruppi d’acquisto solidali. Per ultimo c’è l’angolo delle occasioni che allestisco durante le fiere con sconti fino al 50% (per le paia di seconda scelta).

Lo so, lo so M., non sei ancora soddisfatta, chiedevi: come può chi non ha molti soldi fare…

Ci sono ancora due filoni di risposta, uno riguarda lo stile di vita: comprare prodotti eco e di qualità alla fine costa come comprare prodotti più scarsi. E’ classico il confronto sull’alimento bio: se ti alimenti con cibi industriali ne devi mangiare di più perchè non sei mai sazio, ingrassi e ti scompensi, ti ammali e devi pagare medici e farmaci. Alla fine c’è poca differenza.

Parlando di scarpe: una bella ti dura anni, quando si rompe la ripari; di quelle scadenti ne devi acquistare 5 in tre anni perchè si rompono, e poi ti fanno male i piedi, le gambe, la schiena, oppure ti sudano i piedi o ti viene una dermatite da contatto…

Hai tutti i tuoi motivi per non essere ancora soddisfatta, ti capisco.

E allora l’ultima risposta, che però trasformo in una domanda aperta a tutti perchè anche io sono arrabiato di questo.

La domanda è: il problema sono i prezzi dei prodotti puliti e giusti o sono la scarsa capacità d’acquisto degli stipendi riconosciuti a chi lavora, se ha un lavoro? non sarà che per potere vendere prodotti a basso prezzo questo sistema economico-politico abbatte i costi senza preoccuparsi delle conseguenze come i diritti e la qualita della vita e l’ambiente inquinato? Fino a rendere impossibile, per i consumatori più consapevoli, poter scegliere di acquistare prodotti ecologici ed equi?

Una contraddizione, un assurdo. Che ne dite?

E’ nata prima la Winter Square o il maglione?

Mi scrive Anonimo (si, è un amica di Altrescarpe che in internet si fa chiamare in questo modo) allegando questa foto:

“Ecco la foto delle mie Winter Square coordinate al maglione…che ne dici di questa, eh?..avete copiato voi la mia maglia? Sono favolose…comode e calde…ciaoooo”

Cosa è la Lorica?

Cosa è la Lorica?

Per noi di Altrescarpe la Lorica rappresenta la soluzione tecnicamente ottimale per sostituire la pelle animale ed è anche quella più salubre, traspirante e compatibile per la pelle dei nostri piedi.

La cosa interessante è che l’idea di creare una pelle artificiale è nata una ventina di anni fa, proprio all’interno di una importante conceria.

Da questo si è sviluppata una ricerca scientifica e tecnologica che ha portato alla messa a punto di un processo produttivo simile a quello
conciario che si basa sulla lavorazione di microfibre non tessute che si trasformano in un materiale molto simile a quello naturale.

L’azienda Lorica, che l’ha brevettato, è l’unica a poterla produrre; si potrebbe dire che Lorica più che un materiale è un marchio ed è stato il primo, a suo tempo, ad essere commercializzato come alternativa alla pelle.

Per questo motivo la Lorica è diventata un riferimento per i consumatori che non utilizzano manufatti realizzati con materiali di provenienza animale (come, ad esempio, la maggior parte dei modelli di Altrescarpe Bioworld), ma va detto che molti nostri clienti la apprezzano anche per le particolari caratteristiche che potremmo definire più “tecniche”.

Difatti la Lorica, che si presenta liscia o scamosciata proprio come la consueta pelle, è leggera e flessibile, traspirante, resistente
all’acqua, non si strappa e dura a lungo nel tempo. E poi richiede una manutenzione semplice e si può addirittura lavare in lavatrice.

 

 

Dicevo che ha un ottimo rapporto con la pelle dei nostri piedi: difatti è stato testato in laboratori specializzati che hanno confermato che Lorica è anallergica, non sensibilizzante e non irritante“.

Per ultimo l’ambiente: nella realizzazione della Lorica non vengono utilizzati cromo nè altri metalli pesanti altamente inquinanti e dannosi.

Se vuoi ulteriori informazioni leggi questo articolo in cui trovi anche il link al sito ufficiale e all‘ingrandimento della Lorica in sezione.

 

Continua la resa gratis per cambio taglia di Altrescarpe

Contrariamente a quanto annunciato a suo tempo, ho deciso di non interrompere il 30 settembre l’iniziativa con cui, in caso di acquisto di un paio di taglia non adatta, mi faccio carico dei costi delle spese sostenute dal cliente per la resa.

Quindi fino al 31 dicembre 2012, se quando arriva il tuo paio di Altrescarpe, ti accorgi che la taglia non è la tua, puoi cambiarla a costo zero.

Non solo: se sei indeciso tra due taglie oppure tra due modelli di Altrescarpepuoi acquistare più di un paio e quello che non tieni lo rendi ed il costo della resa e della nuova spedizione sono a carico mio.

Approfitta anche di questa possibilità, ma ricordati di avvisarmi che si tratta di un ordine di prova subito dopo averlo inoltrato.

 

Se non ripartiamo così. Ma così come?

Sono due mesi che non scrivo  su questo blog.

In questo periodo, oltre ad essermi riposato dal tour primaverile di fiere ed eventi in giro per l’Italia per presentare Altrescarpe Bioworld, mi sono preso del tempo per pensare a come ripartire a settembre: quali nuove strategie introdurre per farle conoscere sempre di più e commercializzarle ?

Mi spiego: a molte persone piacciono, ma per acquistarle vorrebbero provarsele e mi chiedono come possono fare.

Ci sono i rivenditori sul territorio oppure mi trovano alle fiere, ma ancora non basta perchè io non posso essere ovunque.

Inoltre la nota dolente sono gli spostamenti.

Girare da una parte all’altra della penisola con il mio furgone incide molto, per una piccola ditta come la mia, sul bilancio economico – sempre più a causa del caro benzina e del pedaggio autostradale- per non parlare dell’impatto ambientale.

Qualcuno negli ultimi mesi ha approfittato  dell’iniziativa di resa gratis per il cambio della taglia e altri l’hanno declinata a modo loro acquistando più di un paio per provarle,  con l’accordo di poter rendere senza costi quelle che non interessano ed avere il rimborso di quelle rese.

C’è qualcuno che ha qualche altra buona idea da suggerirmi? Non intendo una consulenza (si astengano i professionisti), diciamo un concorso di idee a distanza, qualche spunto, anche bizzarro, su come fare, dove andare, come essere più “presente” e in maniera più ecologica.

Chi ha qualche sasso da lanciare può commentare questo post o scivere ad info(chiocciola)altrescarpe.it

A proposito: nel frattempo Jesus, l’artigiano produttore di Altrescarpe Bioworld, ha scelto, tra le tante prove fatte, quali modelli proporre per la la prossima stagione; saranno 4/5 modelli nuovi e tra poco le presenterò.

Altrescarpe come Zalando: resa per cambio taglia gratis

L’avrete notato anche voi: da alcune settimane in rete si vede parecchia pubblicità di portali che vendono scarpe e vestiti dei marchi globalizzati più in voga.

Lo slogan è: consegna e  resa sempre gratuiti

Per Altrescarpe non è possibile non fare pagare il costo della spedizione (€ 8): distribuire un prodotto artigianale ed ecologico non consente, per ora, quei margini con cui potrei coprire tutti i costi che invece devo chiedere al cliente.

Però, ho deciso che da oggi fino al 30 settembre 2012 la resa della taglia inadatta e la spedizione del secondo paio sono a carico mio**.

Questo per aiutare chi mi scrive dicendo che desidera il suo paio di Altrescarpe Bioworld, ma non  riesce a vincere la diffidenza per l’acquisto in internet.

In realtà i cambi di taglia sono sempre talmente pochi che mi viene facile fare il brillante…. :-)

L’unico rischio, a questo punto,  è di perdere un pò di tempo per compilare il carrello degli acquisti e per registrarsi.

A proposito: c’è qualcuno tra voi che ha acquistato qualcosa da questi negozi on line e ha cambiato taglia? Come è andata?

**Condizione non valida per il recesso o per cambio di modello (la resa è a carico del cliente) ed è valida solo per un cambio.

 

 

E’ estate fa caldo e si suda

Da qualche giorno è iniziato il bel tempo e anche il caldo.
Allora ho pensato di rispolverare un articolo dell’agosto scorso sulla sudorazione

 

E’ estate, fa caldo e si suda.

In realtà il nostro corpo suda sempre perchè attraverso questa funzione fondamentale elimina tossine e regola la temperatura interna. Ovviamente si suda di più se la temperatura esterna è maggiore oppure se svoIgiamo attività fisica.

I piedi, con le loro decine di migliaia di ghiandole sudoripare creano circa un quarto di litro di sudore al giorno.

Il sudore, che è composto al 99% di acqua e 1% di sali minerali, di per sè non ha ne colore ne odore però spesso diventa maleodorante e questo ci causa disagio che può arrivare, in alcuni casi, a “disturbare” i nostri rapporti sociali.

Sembra che questa trasformazione sia dovuta al fatto che la pelle del piede, contenuto e avvolto da calza e scarpa, a contatto col sudore inizi a inumidirsi. La mancanza d’aria agevola il proliferare di batteri e germi e questo crea odore, e, a lungo andare anche portare ad infezioni e vesciche.

Il primo consiglio per il problema del sudore dei piedi è quello di indossare calzature prodotte con materiali naturali e ad alta traspirazione.

 

Le Altrescarpe Bioworld corrispondono a queste caratteristiche: la pelle a concia vegetale e la Lorica per la tomaia e la soletta in microfibra traspirante permettono un buon ricambio d’aria; mentre il sughero del plantare isola perfettamente dal calore del pavimento.

Avere delle buone calzature è il primo passo, ma ci sono altri accorgimenti che possono essere utili per affrontare e ridurre il problema.

Uno stile di vita sano in generale è di grande aiuto: meno tossine assumiamo meno ne dobbiamo eliminare…quindi possiamo iniziare dall’interno preferendo alimenti sani. Possiamo anche aiutarci con integratori, oligoelementi ed estratti vegetali, meglio però chiedere consiglio ad un medico o, per lo meno, ad un naturopata o erborista qualificato.

A seguire:  camminare a piedi scalzi sul pavimento, nell’erba, nella sabbia o, se la stagione lo permette, nell’acqua.

Ad una regolare igiene quotidiana con saponi e deodoranti  che rispettino il naturale equilibrio della pelle possiamo abbinare bagni in acqua tiepida in cui aggiungere the (i tannini sono ottimi per eliminare gli odori) o aceto di mele o foglie di salvia e sali minerali e, alla fine del bagno, eliminare la pelle dura inumidita con una  pietra pomice.

E per i casi più difficili sarà necessario a sostanze dall’azione antibatterica ed antifungina (sempre meglio chiedere consiglio ad un dermatologo).

 

 

Altrescarpe a Trame Sane

Periodo impegnativo la primavera durante la quale, ogni anno, partecipo a fiere ed eventi vari  in giro per l’italia a far conoscere Altrescarpe e anche Altreborse.

Lo scorso sabato a Sassuolo in provincia di Modena si è svolta Trame Sane, prima edizione di una piccola fiera del tessile ecosostenibile organizzata dal gruppo Gas tessile di Modena e Reggio Emilia, oltre che da Legambiente Modena.

Bella l’ambientazione dell’auditorium Bertoli, e, anche se a me è toccato un sottoscala, mi sono sistemato proprio bene, guarda!

Sembra che anche il vicino dello stand al piano di sopra sia d’accordo…

 

La prossima uscita: dal 27 aprile al 1 maggio saremo al VeganFest a Seravezza (Lu).

Avremo un piccolo stand nel parco antistante il palazzo Mediceo nel nostro gazebo blu e, ovviamente, per essere in sintonia con lo spirito della fiera, proporremo solo la versione in Lorica di Altrescarpe e anche quelle in lino. E poi le Altreborse, che sono in cotone e Skai.

 ”Che  tu sia Vegan o no” dicono gli organizzatori nell’invitare al festival  che sarà il più grande evento vegan d’europa con conferenze, musica, ristorazione con cibo e stand di prodotti di ogni settore realizzati senza l’uso di materiali di origine animali.