“Ma non sarebbe possibile avere un pò di tacco? Bastano 3/4 cm….” Questa è una delle domande che mi sento rivolgere più spesso a proposito di Altrescarpe, che il tacco non ce l’hanno.
Malgrado la grande diffusione e l’apprezzamento di moltissime persone, la mancanza di tacchi viene considerata, nel sentire comune, una caratteristica tipica di calzature “ortopediche” e simbolo di modi di vivere “alternativi” e dall’estetica semplice.
In effetti la calzatura a “tallone zero” è molto gradita tra le persone che impostano il loro stile di vita verso ciò che è naturale.
“Se siamo nati a piedi scalzi cioè col tallone allo stesso livello delle dita perchè dovremmo mettere dei tacchi?” viene spontaneo dire.
Va comunque detto, che ci sono persone che proprio non ce la fanno: stile naturale o no, senza tacco hanno problemi di postura, male alle gambe e alla schiena.
Ma questo non potrebbe essere una conseguenza? un lento e graduale adeguamento che diventa sempre più definitivo col passare delle generazioni?
Del resto il piede è una macchina complessa fatta di ossa, tendini e muscoli e, tenendolo nella scarpa, si atrofizzano flessibilità e capacità di adattamento arrivando a modificare la sua meccanica e postura, e, con esso, la distribuzione del peso del corpo e il modo di camminare.
La produzione di calzature a “tallone zero”, ha reso famosi alcuni grandi marchi internazionali che in realtà non hanno inventato nulla: basta farsi un giro in un qualsiasi museo etnografico in cui sono esposte calzature dei tempi passati, come quello in cui cui ho scattato la precedente foto col telefonino.
E noi di Altrescarpe, che grandi marchi non siamo e siamo conosciuti da una nicchia molto ristretta, proponiamo lo stesso concetto di calzatura, ma con un attenzione particolare ai materiali e alla forma del plantare con sostegno per l’arco e per le dita, accoglienza del tallone e bordino di contenimento e protezione del piede (leggi questo articolo).
E’ un pò come camminare scalzi, ma con qualche comfort in più.
Personalmente indosso Altrescarpe da parecchi anni e ci sto benissimo e il mio piede, in condizioni mi maggiore libertà e rilassatezza mi ringrazia….
Ma questo è il mio parere e non vale molto perchè non si chiede mai all’oste….


In effetti è una considerazione interessante quella sul tacco delle scarpe..Apre spunti di riflessione. Grazie. Non ho ancora acquistato Altre scarpe…ma conto di farlo presto! Intanto complimenti per l’originalità e per il sito, per niente banale
Grazie per i complimenti, quelli per il sito li accetto con umiltà e gratitudine; quelli per le scarpe li girerò come sempre all’artigiano.
La questione tacchi per quanto banale possa sembrare non lo è; si presta ad essere spunto di argomentazioni interessanti, sopratutto se si allarga la visuale.
Ad esempio, mentre scrivevo l’articolo mi è venuto alla mente il caso di berlusconi e sarkozy che oltre a i tacchi sopra la media si fanno mettere dei rialzi nelle scarpe per sembrare più alti, come se barare sull’altezza (sembra che recuperino fino a 6 cm!!!) possa accrescere il valore come uomini o statisti.
Vabbeh questi sono casi facili, ma se ti viene in mente qualcosa scrivimi che non si sa ma, da cosa nasce cosa
ciao gbb
Ormai sono due anni che ho scoperto, ho comprato e porto le scarpe di Altre Scarpe. Per me è stato ritrovare me stessa, la postura corretta della schiena, una camminata più libera e sciolta e i piedi così immensamenta liberi.
L’unico problema è che ho sempre caldo ai piedi e nella mezza stagione prima di passare ai sandali (sempre di Altre Scarpe) avrei bisogno di qualcosa di più fresco. Vedi se vi viene qualche idea al riguardo.
Altra considerazione sono due anni che porto le vs scarpe e le suole non si sono ancora consumate eppure cammino parecchio e prima ero sempre dal calzolaio; forse i vostri materiali sono veramente ottimi…
wow, grazie Luisa!
mi fa piacere che sia soddisfatta delle tue Altrescarpe Bioworld.
vai in controtendenza: di solito ci chiedono qualcosa di più pesante…
ma io qualche idea già ce l’ho e l’ho passata all’artigiano che ci sta lavorando, vediamo se riusciamo per la prossima stagione prima vera-estate
fantastiche – io le adoro già… e non le ho ancora comprate e provate…………………………………..
Preparo i miei piedi psicologicamente ad un ritorno al “naturale” – adoro le scarpe rosse e verdi… MY sincere compliments to JESUS.-
Maria Teresa
Buona giornata!!! BIOWORLD e Sig. Gianbattista.
Un freddissimo lunedì ci accompagna… e siccome non mi trovo poi così tanto lontano da voi.. sono sempre al nord vicino ai monti.. Pensavo al freddo ai piedi.
Ho guardato gli stivaletti.. LORICA e PELLE – ho visto che la parte della caviglia e del polpaccio è rivestita . in che materiale? è sintetico? – se lo è – hai mai pensato ad un rivestimento in pura lana / il prodotto per natura più naturale.. non tinto.. e caldo?! – buona settimana – Mteresa
ciao Maria Teresa, tutto quanto il modello bosque internamente è rivestito in “pelo” quindi anche il piede.
Hai visto bene il pelo è sintetico. Ci sono un pò di motivi per cui non è stato usato uno naturale.
Quello principale è che il pelo all’interno occupa spazio quando è nuovo, costringendo spesso a passare ad una taglia in più.
Poi col tempo si appiatisce e c’è il rischio che la scarpa sia larga.
Succede che lo strato di pelo animale vero presenta uno spessore maggiore rispetto a quello artificiale e si accorpa molto di più con l’uso, ampliando il problema.
Considera che Jesus ha deciso di fare questo modello che era già avanzato autunno e non ha avuto il tempo di fare una ricerca accurata di un pelo naturale e quello che ha trovato ha uno spessore troppo alto.
Quindi ha optato, provvisoriamente per un pelo sintetico, di qualità, caldo e traspirante, ma sintetico.
Abbiamo già deciso che nei prossimi mesi estivi, e speriamo che avanzi del tempo, ne cercheremo un altro.
Ma non è detto che sia naturale, vediamo cosa si trova; per noi l’importante è che sia un prodotto ecologico, ma se c’è possibilità di usare un materiale di origine animale non ci dispiace…
ciao gbb