Monthly Archive for giugno, 2012

Altrescarpe come Zalando: resa per cambio taglia gratis

L’avrete notato anche voi: da alcune settimane in rete si vede parecchia pubblicità di portali che vendono scarpe e vestiti dei marchi globalizzati più in voga.

Lo slogan è: consegna e  resa sempre gratuiti

Per Altrescarpe non è possibile non fare pagare il costo della spedizione (€ 8): distribuire un prodotto artigianale ed ecologico non consente, per ora, quei margini con cui potrei coprire tutti i costi che invece devo chiedere al cliente.

Però, ho deciso che da oggi fino al 30 settembre 2012 la resa della taglia inadatta e la spedizione del secondo paio sono a carico mio**.

Questo per aiutare chi mi scrive dicendo che desidera il suo paio di Altrescarpe Bioworld, ma non  riesce a vincere la diffidenza per l’acquisto in internet.

In realtà i cambi di taglia sono sempre talmente pochi che mi viene facile fare il brillante…. :-)

L’unico rischio, a questo punto,  è di perdere un pò di tempo per compilare il carrello degli acquisti e per registrarsi.

A proposito: c’è qualcuno tra voi che ha acquistato qualcosa da questi negozi on line e ha cambiato taglia? Come è andata?

**Condizione non valida per il recesso o per cambio di modello (la resa è a carico del cliente) ed è valida solo per un cambio.

 

 

Ma si può guidare con le ciabatte?

Ogni anno con l’arrivo della stagione calda mi sento dire da clienti, sopratutto signore-:<< prendo dei sandali perchè mi piacciono quelle ciabatte (o quegli infradito), ma non sono chiuse dietro e non è sicuro giudare, anzi non si può>>.

Fermo restando che a noi piacciono le scarpe comode, funzionali e belle perchè ci piace molto camminare, è anche vero che, per vivere al “passo coi tempi” dobbiamo ricorrere ogni giorno all’uso dell’automobile :-)

Guidare indossando calzature aperte dietro, non legate alla caviglia, che possono scivolare dal piede al momento della frenata oppure incastrarsi tra i pedali distraendoci dalla guida, è molto pericoloso, è innegabile.

Ma veniamo al “si può?” cioè alla legge che regolamenta la materia al fine di evitare e sanzionare i comportamenti pericolosi.

Oggi ho dedicato un pò di tempo ad approfondire l’argomento facendo una ricerca su forum in cui esperti di codice stradale, vigili, polizia stradale e cittadini parlano dell’argomento.

Ecco cosa ho trovato: fino al 1992 era severamente vietato guidare con ciabatte zoccoli e tacchi molto alti. In sostituzione sono stati introdotti i seguenti articoli nel codice della strada: art. 141 c.2 “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilita’ e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”; art. 169 c.1 “In tutti i veicoli il conducente deve avere la piu’ ampia liberta’ di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida.”

Interessante sapere che la motivazione ufficiale di questa nuova normativa improntata all’autodisciplina del conducente sembra essere legittimato dal fatto che le nuove macchine tecnologicamente piu avanzate tollerano eventuali imprecisioni da parte del conducente dovute a calzature non idonee (penso male se ci vedo la manina dei produttori di automobili??)

In ogni caso non si fa alcun riferimento a ciabatte, tacchi, suole rigide di legno, infradito, ma si impongono generiche “condizioni di sicurezza” e “libertà di movimento” lasciando al conducente le valutazioni relative che lasciano spazio ad interpretazioni che vanno in direzioni opposte.

Quello che mi lascia perplesso è che spesso la discussione verte sul fatto che l’agente che effettua il controllo possa o meno infliggere una contravvenzione.

Al di la della multa mi sembra che il problema sta nel fatto  che guidare è un attività da svolgere con estrema attenzione per la sicurezza, nostra e delle altre persone.

Quindi che dire?

Io la metterei così: approfittate dell’estate per sfoggiare i vostri infradito , zoccoletti e ciabattine spostandovi il più possibile a piedi; sfruttate l’occasione per lasciare l’automobile, risparmiare, inquinare meno e fare moto.

Se  poi, con le ciabattine infradito, vorrete anche guidarci sappiate che probabilmente non verrete multati, ma lasciatevi condurre dal buon senso più che dalla paura di perdere punti della patente.

 

 

 

I piedi? Tipi strani…

Durante le fiere, quando le persone vengono al mio stand a provare Altrescarpe, entro in contatto con molti piedi.

E ‘ così che ho conosciuto le varie tipologie di piede che si classificano in base alla loro forma, anzi, più precisamente, al rapporto tra la lunghezza tra l’alluce ed il secondo dito.

Piede Egizio

Sul sito specialistidelpiede.com si dice che sono tre: Piede Egizio (quello più diffuso: circa 70%), nel quale l’alluce supera in lunghezza il secondo dito; Piede Greco (diffuso al 22% circa), nel quale il secondo dito supera in lunghezza l’alluce; Piede Romano, detto anche Piede Quadrato, nel quale alluce e secondo dito, e, a volte, tutte le dita, hanno pari lunghezza.

 

Piede Greco

Può sembrare argomento da poco – sopratutto se hai la fortuna di avere un bel piede Egizio-, ma le forme “meno diffuse” di piede incontrano diverse problematiche, tra le quali quelle relative all’influenza sulla postura e sul modo di camminare che tralascio perchè non ho la preparazione necessaria.

Piede Romano

 

Mi permetto di citare quelli “estetici” che portano alcune persone ad avere poca voglia di mostrare i piedi ed a rinunciare ad indossare sandali. In questo caso il consiglio è di scegliere modelli che evidenziano il meno possibile la sproporzione tra le dita e, sopratutto, affidarsi ad un sano “machissene…”

Inoltre ci sono i problemi per la ricerca della scarpa adatta perchè ne devi trovare una in cui ci stai comoda/o e, sopratutto, che rispetti la forma naturale del tuo piede.

Difatti, in questo caso per il benessere del piede e, di conseguenza, di tutta la persona, il consiglio è quello di cercare una scarpa che permetta al dito più lungo, quale esso sia, di avere alcuni millimetri di vuoto in modo che possa restare dritto e non essere deviato dalla forma della scarpa.
Ne consegue che per “accontentare” il dito più lungo, per le altre dita ci sarà molto spazio e per ridurre la sensazione di “ballarci dentro” il consiglio è di scegliere scarpe che tengano bloccato il piede nella parte del tallone, caviglia e dorso.

Per concludere una curiosità: i nomi delle tipologie non derivano dalle caratteristiche tipiche maggiormente diffuse in quelle zone geografiche, ma dalla forma delle vele delle antiche navi di quelle popolazioni, come puoi vedere nelle seguenti immagini (fonte reflessologia.it).

Vela Egizia

Vela Greca

Vela Romana

informazioni e immagini tratte da www.specialistidelpiede.com e www.reflessologia.it/libro2_LeDita.htm