• Scarpe ecologiche, artigianali e sostenibili

Come

Scarpe d’autore

Lavoro

I criteri importanti per cui delle scarpe possono essere considerate eticamente sostenibili sono:

  1. la produzione non è delocalizzata;
  2. I lavoratori sono padroni del processo produttivo, tecnologico ed economico;
  3. Non si usano sostanze nocive e macchinari pericolosi;
  4. Non c’è sfruttamento né auto-sfruttamento in fatto di orario e di intensità di lavoro.

Venethica.
Nel 2015 i soci di Venethica hanno iniziato a gestire direttamente la fabbrica: coi loro prodotti di eccellenza hanno affrontato la crisi del settore e ora si possono permettere nuove ricerche e sperimentazioni.

Jesus Garcia.
Progetta e costruisce personalmente le sue calzature (a mano e con macchine semplici, alcune originali degli anni ’50) assieme alla sorella. Le calzature sono completamente realizzate all’interno della loro bottega con condizioni di lavoro semplici e non alienanti.

Materiali

La manichetta
Il materiale “nuovo” sono le manichette da pompiere. Decenni a cercare il materiale innovativo più robusto, duraturo, elastico al punto giusto, facile da lavare… per scoprire che c’era già e che lo si buttava via.
L’esterno della manichetta è una calza di fibra tecnologica robustissima, la guaina interna (nera) è di PVC; occorre separare meccanicamente i due materiali (e il PVC va smaltito con particolari cautele).
La fibra ripulita è bella, molto più resistente dei convenzionali materiali per calzature e più traspirante all’aria dei materiali plastici; lavabile in lavatrice, perfetta per delle scarpe comode e indistruttibili.

La pelle non animale
La microfibra non è tutta uguale, va scelta bene: è fatta col petrolio, spesso è prodotta in modo inquinante o poco documentato.
Le scelte sono oculate anche per far traspirare il piede: mantenerlo il più possibile caldo d’inverno e fresco d’estate e anche proteggerlo dalla pioggia; abbiamo voluto essere sicuri che non ci siano elementi chimici dannosi alla salute di chi le indossa, vogliamo tenere areati i ristagni umidi che inviterebbero a nozze batteri e funghi.
Altrescarpe propone propone le soluzioni meno impattante e più sane tra quelle offerte dall’attuale tecnologia. (link per approfondire)
Ormai non è dedicata solo ai vegani ma a tutti: è la scarpa del futuro.

La pelle naturale
La produzione di scarpe in pelle animale è finita e le scorte vanno gradualmente verso l’esaurimento. Comunque veniva da allevamenti locali; se vuoi acquistare scegliendo tra le ultime del magazzino sappi che questa pelle è lavata solo con zolfo e calcio, poi conciata con estratti di mimosa e lossoterigio. Viene strizzata meccanicamente con rulli, impermeabilizzata con olio d’oliva e grassi naturali, ammorbidita in botti con acqua e sassi. Il risultato non è solo una pelle più bella esteticamente, è anche più traspirante, più salubre e più compatibile con molte problematiche della pelle del piede.

Stile

Ogni modello ha le sue particolarità.

È inutile parlarne. Meglio guardare le foto; con un’avvertenza: immaginatele indossate da una persona che sta camminando.
Sono strumenti dinamici; la comodità e l’aderenza facilitano l’agilità e con essa la grazia e l’equilibrio del passo, così risvegliano l’eleganza di ogni movimento e danno singolarità ad ogni abito, anche il più semplice.

Una volta indossate calzano bene non solo il piede, ma tutta la figura. Dovete provarle.